Osama Bin Laden e il suo luogotenente Ayman al-Zawahiri non sono briganti chiusi in fredde e umide grotte, ma in case.Dove si trovano?Secondo un funzionario Nato sono nel nordovest del Pakistan: "Nessuno degli uomini di Al Qaida vive in una grotta".La sorpresa, ma forse in molti non si sono sorpresi, sta nel fatto che siano ben protetti dagli uomini dell'intelligence pachistana: il Pakistan smentisce, ma questa protezione è stata ribadita più volte.Così si scopre l'acqua calda, Bin Laden ha degli amici, ma non sono solo quelli che stanno i Pakistan: il debole e povero paese asiatico non si potrebbe permettere da solo di proteggere un ospito così scomodo, se non avesse alle spalle qualcuno di più potente che lo...pagasse per fare questo.
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19 ott 2010
il debole e povero paese asiatico non si potrebbe permettere da solo di proteggere un ospito così scomodo, se non avesse alle spalle qualcuno di più potente che lo...pagasse per fare questo.
Sola: "Noi di IdV contrari e pronti a combattere" NUCLEARE IN LOMBARDIA: ROMANI STANA FORMIGONI
"Sono saltati i freni inibitori pre-elettorali del centrodestra - dichiara il Consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola -. Sul nucleare ora dobbiamo pretendere dal Presidente Formigoni una presa di posizione netta: basta con le ambiguità, le frasi mezze dette e le disponibilità "di massima".
"Noi siamo contro al nucleare - spiega Sola - non solo in Lombardia ma ovunque in Italia. E' un pericoloso ritorno al vecchio. Una scelta negativa e scellerata per il nostro Paese, per la nostra economia e per la nostra salute: non c'è ragione di avvalorarla. Le sole ragioni, che noi rifiutiamo, sono quelle delle lobby del nucleare".
"A Formigoni, che parla di confronto, noi dell'IDV ribadiamo il nostro chiaro e netto NO al nucleare. Che in Lombardia non se ne parli nemmeno! - conclude Sola - Attendiamo di valutare le posizioni delle altre forze politiche che siedono in Consiglio Regionale, soprattutto della Lega Nord. E' il momento in cui dimostrare chi tiene davvero al territorio e chi invece lo fa solo a parole".
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
Nerviano (MI) Cecchetti: "Va terminata la realizzazione della Caserma dei Carabinieri" e presenta interrogazione al Pirellone
In merito alla realizzazione di una nuova caserma dei Carabinieri a Nerviano (MI), è intervenuto il consigliere regionale della Lega Nord, Fabrizio Cecchetti con la presentazione di una interrogazione in Consiglio Regionale.
"Secondo la tempistica ufficiale - spiega Cecchetti - la nuova Caserma dei carabinieri a Nerviano avrebbe dovuto essere pronta nel 2007, ma a distanza di 3 anni i lavori realizzativi sembrano essersi arenati. La struttura nervianese faceva parte di un percorso voluto da Regione Lombardia, con un preciso Accordo di Programma, per rafforzare le attività di controllo e sicurezza ai cittadini lombardi, con la costruzione di 24 nuove caserme. Mentre le altre strutture hanno rispettato i tempi e gli iter previsti, a Nerviano siamo ancora lontani dal compimento dell'opera.
"Sono da sempre convinto - continua Cecchetti - che la Caserma sia una priorità assoluta, sotto il profilo della sicurezza, per Nerviano e i cittadini del territorio. Una necessità non più differibile nel tempo. Da parte degli Enti Locali, occorre, anche valutando l'ipotesi di un confronto con Regione Lombardia, garantire la ripresa dei lavori per arrivare in tempi brevi e certi alla realizzazione compiuta della Caserma."
Nell'interrogazione Cecchetti chiede alla Giunta Regionale "quali azioni si intendano adottare per garantire ai cittadini di Nerviano la realizzazione della Caserma dei Carabinieri, al fine di un maggior livello di sicurezza per la città e l'intera area di competenza."
Allevatori suinicoli Marelli: "Aiuti a chi è rimasto escluso"
Marelli: "Aiuti a chi è rimasto escluso"In merito alle misure a sostegno degli allevamenti suinicoli colpiti dal virus della vescicolare, approvate nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, è intervenuto il Consigliere regionale della Lega Nord e membro della Commissione Agricoltura, Alessandro Marelli.
"Sono necessarie alcune precisazioni - spiega Marelli - sulle polemiche apparse su alcuni quotidiani locali di Brescia riguardanti gli aiuti che la Regione ha deciso di stanziare per gli allevamenti suinicoli che hanno subito danni economici a causa dell'epizoozia di vescicolare del 2007. Negli anni scorsi furono messi a disposizione dall'Ente regionale ingenti aiuti per cercare di dare sollievo ai tanti allevatori che si ritrovarono in gravi difficoltà economiche. I sussidi erogati allora però non furono indirizzati a quegli allevamenti che decisero di adottare il blocco delle fecondazioni quale misura alternativa alle limitazioni previste dall'autorità sanitaria.
Partendo dal presupposto che questi ultimi hanno subito il medesimo danno in termini economici rispetto agli altri, l'Assessorato all'Agricoltura ha deciso che sarebbe stato corretto aiutare anche gli allevamenti rimasti esclusi dal precedente intervento. In sostanza l'accesso ai fondi erogati al tempo dalle Direzioni generali Agricoltura e Sanità era rimasto precluso ai casi particolari, impedendo di fatto le liquidazioni dei contributi alle aziende che ne avrebbero avuto diritto.
Si è trattato di un atto dovuto - conclude Marelli - nei confronti di allevatori che, per ragioni di ordine burocratico, hanno subito un grave danno ma, al contempo, non hanno potuto utilizzare gli ammortizzatori che la Regione aveva messo a disposizione."
Nucleare GAFFURI-CIVATI (PD): "Il nucleare in Lombardia non risolve i problemi. Se Formigoni ha cambiato idea lo spieghi ai lombardi"
"E' incredibile che Formigoni che è stato tra i primi a dire che la Lombardia era autosufficiente per produzione di energia elettrica e che quindi era una regione che non avrebbe dato disponibilità alla costruzione di una centrale nucleare, oggi abbia cambiato idea, stando alle dichiarazioni del neoministro Romani - dicono il capogruppo del Pd Luca Gaffuri e il consigliere Giuseppe Civati - . Delle due l'una o Romani ha preso un colossale abbaglio o Formigoni ha irresponsabilmente cambiato idea, e deve spiegare ai lombardi perché".
Secondo gli esponenti del Pd il nucleare non risolve i problemi: diversi anni per la costruzione, una grande quantità di soldi pubblici distolti da interventi immediatamente realizzabili su risparmio energetico, che creerebbero più occupazione. "Nessuno al mondo sta più investendo sul nucleare e inoltre è ancora irrisolto il problema dello smaltimento delle scorie il cui costo ricadrà ancora una volta sui cittadini - spiegano -. Per non parlare ancora dei problemi di sicurezza che le centrali spacciate da Edf a Berlusconi non hanno ancora risolto".
Ecosistema urbano CIVATI (PD): "su lombardia indagine impietosa, da formigoni troppi annunci e pochi fatti realmente incisivi"
Giuseppe Civati, consigliere regionale del PD, commenta i dati di Ecosistema urbano di Legambiente sulle performances ambientali dei capoluoghi di provincia lombardi.
"L'indagine di Legambiente che boccia i centri urbani lombardi per qualità ambientale e le politiche regionali tutte centrate sullo sviluppo di grandi opere autostradali e centri commerciali, è impietosa. Speriamo nessuno dal Pirellone voglia obiettare a una ricerca rigorosa, anche perché la realtà conferma il quadro negativo, come dimostrano i pesanti sforamenti dei limiti dell'inquinamento prodotti dalla recentissima accensione dei riscaldamenti condominiali e dal traffico. Regione Lombardia e Formigoni devono smetterla con annunci roboanti che poi però nei fatti si traducono in un bassissimo profilo, e rivedere ad esempio il sistema degli ecoincentivi per l'efficienza e il risparmio energetico, che così come sono risultano impraticabili e poco efficaci. Serve un sistema più agile che a fronte di un pacchetto di risorse messo in campo dal pubblico, sia capace di generare investimenti consistenti da parte del privato per migliorare l'efficienza ambientale del sistema energetico e dei trasporti. E che Formigoni non usi più per piacere la scusa che nella Pianura Padana è difficile sviluppare efficaci politiche ambientali, perché sempre dall'indagine di Legambiente molte altre realtà, ad esempio Torino, dimostrano che non è vero".
Gruppo Italia dei Valori Consiglio regionale della Lombardia
Subito un consiglio regionale per
dire No al nucleare in Lombardia
"Subito un consiglio regionale per definire gli indirizzi della Regione in ordine al nucleare". Lo chiede il Capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Stefano Zamponi che aggiunge: "Invito il Presidente Boni a convocare una seduta urgente; dev'essere il consiglio a dettare le linee che poi la Giunta dovrà seguire".
"Noi di IdV - continua il consigliere regionale Gabriele Sola - siamo contrari a prescindere al nucleare, non solo in Lombardia ma in tutto il Paese. Come noi la pensano centinaia di migliaia di italiani e di lombardi che hanno sottoscritto, con convinzione, la raccolta firme di qualche mese fa nella quale chiedevamo di indire un referendum per dire No al nucleare".
"Finita la campagna elettorale - dice Francesco Patitucci, consigliere regionale di IdV - il centrodestra spalanca di nuovo le porte al nucleare. A questo punto il Presidente Formigoni deve abbandonare ogni ambiguità ed esprimere chiaramente la propria posizione sulla questione".
"Le parole di Formigoni e della Lega in campagna elettorale non lasciano dubbi: il No al nucleare era uno dei pochi punti d'incontro fra tutte le forze politiche. Adesso - conclude Giulio Cavalli, consigliere regionale di IdV - ognuno si assuma le proprie responsabilità e venga in Aula a confermarsi o a smentirsi".
Già pronte una mozione e un'interrogazione del Gruppo Italia dei Valori per riportare il dibattito e ogni decisione sul nucleare in Lombardia nella sede istituzionale più appropriata: il consiglio regionale.
Milano - Marelli: "Valutare in tempi rapidi delibera su caccia in deroga" e scrive lettera a Formigoni
Sulla questione della caccia in deroga è intervenuto il consigliere regionale della Lega Nord e membro della VIII commissione regionale agricoltura, Alessandro Marelli con una lettera inviata oggi al Presidente della Giunta, Roberto Formigoni.
Marelli chiede nella missiva a Formigoni "un personale interessamento affinché la delibera di giunta sulla caccia in deroga, proposta dall'Assessore De Capitani, sia valutata celermente dagli uffici preposti in maniera da giungere velocemente ad una serena discussione in Giunta."
"Il mondo venatorio - scrive Marelli - chiede, qualunque essa sia, una risposta rapida ed inequivocabile in modo da permettere ai cacciatori di pianificare la propria attività compressa da un calendario già di per sé contenuto."
Marelli sostiene infine la necessità di "riaffermare l'importanza della caccia in deroga sia come tutela delle tradizioni venatorie, sia come sostegno alle attività economiche locali."
EXPO. MARCORA (UDC): "ORA SI PENSI A CONTENUTI".
Milano, 19 ott. - "Bene, ora si pensi ai contenuti". E' questo il commento di Enrico Marcora, Consigliere regionale dell'Unione di Centro al via libera del Bie all'Expo 2015 di Milano.
L'esponente centrista ha delineato le "tre priorità dell'Unione di Centro: valorizzazione delle nostre eccellenze in campo sanitario, coinvolgimento delle imprese e le province lombarde e individuazione della funzione delle aree dopo l'evento".
In particolare Marcora ha sottolineato "l'importanza di decidere in fretta la destinazione d'uso delle aree nell'interesse della città di Milano".
Regione Lombardia - NUCLEARE. UDC LOMBARDIA: "NO A PRECLUSIONI AL DIBATTITO".
Milano, 19. ott. - "Non abbiamo preclusioni al dibattito sul nucleare, purché sia serio, condiviso e senza pregiudizi". E' quanto ha dichiarato Gianmarco Quadrini, Capogruppo dell'Unione di Centro al Pirellone, in merito all'annuncio del Ministro Romani di aprire una centrale nucleare sul territorio lombardo.
L'esponente centrista ha poi sottolineato "la pressante esigenza del Paese e della Lombardia di abbassare l'elevato costo della bolletta energetica e di emanciparsi dalla dipendenza da altri Stati, non solo con il nucleare, ma anche attraverso lo sviluppo e l'utilizzo delle energie rinnovabili".
D'accordo anche il Consigliere regionale Enrico Marcora, secondo il quale "abbassare il costo dell'energia nella nostra regione significherebbe aumentare sensibilmente la competitività delle aziende lombarde". Infine, per Marcora sarà importante concentrarsi "sulla necessità di prendere in considerazione unicamente centrali di quarta generazione che, a differenza di quelle di terza generazione scelte dal Governo, permetterebbero una maggiore efficienza e sicurezza".