16 ago 2012

Occidente in declino e diritti umani negati, Karman e uguaglianza, libertà e giustizia



Nel 1789 in Francia il popolo di Parigi insorse perché pretendeva tre cose: libertà, uguaglianza e giustizia.
L’Occidente maturava da secoli questi “sacri” valori e per essi in tanti sono morti, in troppi si sono mascherati dietro di tali ideali per commettere crimini contro l’Umanità, nascondendo il loro volto di tiranni sanguinari.
Nonostante quello che è passato ora l’Occidente pare che si arrenda e in nome di un non bene definito sincretismo, assorbe idee, concetti,  atteggiamenti di altre culture: è tutto positivo, tipico delle civiltà mature, ma spesso questa tolleranza porta a rinnegare proprio questi tre grandi valori.
Dall’Oriente giungono atteggiamenti velatamente, ma non troppo, classisti, razzisti, anti femminili.
Nascere perché si proviene da altre vite può sembrare affascinante, ma contiene un principio chiaro: si è figli di presunte colpe di esistenze precedenti e se ne portano le conseguenze.
Infatti non si può protestare contro il mondo, contro chi ci tratta male, per ingiustizie palesi, ma solo con noi stessi, che ne favoriamo o ne abbiamo favorito i comportamenti.
In pratica se uno nasce in situazioni misere, come l’infanzia abbandonata, o in realtà di degrado estremo è lui il responsabile, per colpe dovute al suo karman.
La rassegnazione di fronte al male degli orientali, che tanto ci scandalizza, dipende anche da questo.
Inoltre c’è un fatalismo asiatico che sta prendendo piede anche da noi.
C’è l’avanzare di altri atteggiamenti discriminatori, che in tempi passati avrebbero mosso milione di donne e le avrebbero fatte scendere in piazza: parlo delle limitazioni imposte alle donne da parte della religione islamica.
Non vedo risposte adeguate a queste ingiustizie.
E’ proprio il declino dell’Occidente?

Papa Ratzinger e l'ironia idiota, razzista dei soliti imbecilli



E' di moda deridere il Papa, in particolare per la sua pronuncia tedesca: abbiamo un po' di luoghi comuni sui tedeschi, tutti amanti dell'ordine, un po' isterici, come Adolf Hitler.
Sono le solite macchiette, da comicità popolaresca, non popolare perché è un termine troppo nobile per certe scenette.
Benedetto XVI ha chi lo difende: fa parte del gioco delle parti essere derisi, sbeffeggiati, quando si è in alto, si ha una carica importante.
Non mi voglio soffermare sulle polemiche sulla vigliaccheria: il Pontefice è un uomo di pace e chi si diverte alle sue spalle non rischia nulla.
La faccenda è molto diversa per altre religioni e altri personaggi: lì il rischio e il costo potrebbe essere alto,
Volevo solo ricordare che la base cristiana e la base cattolica, in Italia come all'estero, subisce, oso dire, un martirio psicologico: una vera persecuzione.
Dichiararsi credente, in tantissimi ambienti, è fuori moda e la derisione diventa pesante, addirittura c'è uno stillicidio di umiliazioni, ma chiaramente è tutto in nome della laicità.
Non vorrei che dietro ci fosse una cultura laicista "bigotta" e fanatica, con molti dogmi e pochi dubbi.

Pensioni, Inps e il sistema che non regge



Il sistema pensionistico non funziona: non ci sono più giovani lavoratori che possono pagare le pensioni dei sempre più numerosi anziani, sempre più longevi.
Il metodo della solidarietà tra generazioni è sempre più improponibile: è assurdo proseguire come all'inizio del Novecento, in un epoca di alte rendite finanziare, dove la redditività è altissima per alcune produzioni, per i servizi, per i commerci.
Non si capisce perché la fatica del mantenimento di tutta la spesa pensionistica debba cadere sulle spalle dei lavoratori: sarebbe giusto differenziare, come si fa già all'estero, le pensioni con fondi sicuri.
Non si dovrebbe rischiare il denaro raccolto per mantenerci da anziani, ma differenziando l’investimenti si può dare una certa sicurezza.
Il problema è se saranno persona affidabili chi gestirà tutti questi soldi:
fanno gola a molti e qualcuno si potrebbe “dilettare” nell’arrischiarsi in investimenti pericolosi, per propri fini, oppure nell'utilizzare questi risparmi, come sono di fatto, per coprire buchi di finanzieri amici.
Il controllo sui fondi pensione deve essere tale da non lasciare dubbi di sorta: dovrebbe essere nazionale e internazionale, incrociato e gli esiti dovrebbero essere resi pubblici.
Si dovrebbero avere garanzie tali da far dormire tranquilli: nulla è sicuro, ma solo un malaugurato crollo generale dell’economia potrebbe risultare deleterio per questi investimenti.
In caso di un disastro economico non resisterebbe neppure le pensioni alla vecchia maniera, che saranno sempre più misere anche con le buone prospettive di sviluppo.

Politica e società - l e ideologie del 900



Il Novecento è stato il secolo che ha applicato le utopie teorizzate nell'Ottocento: il nazionalismo, il socialismo hanno trovato i  loro sviluppi più azzardati, estremi, con il Nazismo e il comunismo.
Non solo le guerre, le distruzioni, i genocidi hanno lasciato il loro segno, ma pure la risposta successiva è stata altrettanto disastrosa: il disimpegno, il cinismo, l'indifferenza hanno preso piede sempre più.
Ora, dalle disastrose ideologie, che pretendevano di aver la chiave della vita umana si è passati ad atteggiamenti di chi non crede più in nulla, non spera più.
La decadenza dell'Occidente, ma non credo che sia la fine del pensiero razionale, è certamente legata a questa mancanza di "gioventù", di speranza, di fiducia.
L'unico valore che sta prendendo piede è quello dell'arricchimento veloce, senza scrupoli: in realtà il denaro è sempre più saldamente in mano alle solite stirpi familiari, che se lo tramandano di padre in figlio.
In Italia il liberismo non ha mai effettivamente preso piede: c'è l'illusione di una ricchezza, che spesso è esibizione allo stato puro.
Ciò che conta è apparire.
Il resto non ha più valore: la solidarietà, l'amicizia, pure l'onestà sono considerati ideali fuori moda.
Prevedere un futuro senza futuro, con queste premesse, è sin troppo facile.

Calcio scommesse e lo scandalo continuo del calcio truccato



Lo sport nazionale ha subito uno scandalo nuovo, ma preannunciato dal senso comune dei tifosi che negli stadi, dietro la televisione, percepivano che qualcosa non andava. 
Il calcio ha avuto la sfortuna di incappare in altri fatti di corruzione, di vicende non pulite:sono eventi ciclici, che colpiscono questa realtà, quasi costantemente, ogni dieci anni. Pare che il marcio cresca e si diffonda, degeneri, al punto di apparire alla luce del sole. 
Il sentimento di sfiducia è grande, ma ancora di più c'è il malaugurato dubbio che tutto sia sporco. Eppure se questi fatti avvengono deve esserci una spiegazione.  
Qualcosa deve esserci tra tutti noi se degli scaltri individui si arricchiscono, vendono la loro dignità e trasformano un leale gioco in un grande imbroglio: forse è colpa dell'idea dominante oggi, che chi vince conta e chi perde è una nullità. 
Ciò che vale è il denaro guadagnato facilmente e ben messo in vista, come tanti bovari arricchiti, mentre chi suda e fa fatica vale niente. Sino a quando tutti gli altri valori rimarranno secondari a queste ambizioni, non stupiamoci se qualcuno imbrogli le carte, per trionfare a tutti i costi, per arricchirsi a spesa della buona fede nazionale. 
I tifosi si scaldano, si disperano, urlano, gioiscono maledicono ed esaltano questo o quel calciatore: ora si considereranno traditi. Mi auguro che pretendano giustizia, senza parteggiare per le loro squadre: sarebbe bello fare chiarezza e pulizia. Il tifo sportivo qui non conta nulla, ma è importante avere buon senso: i responsabili devono tutti pagare senza preferenze.


destra - Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia,


Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia, che ha ucciso 17 persone: è un serial killer italiano, ma Grillo lo conosceva da ragazzino, da bambino e con questo non significa che anche lui è un criminale.
No so voi, ma nella mia infanzia, in un quartiere normale, ho conosciuto persone che hanno fatto strada, che sono diventate ricche e altre che sono finite male, alcune sono morte, altre sono state in prigione e altri si sono dati alla politica.
Io non ho responsabilità per ciò che fanno gli altri, specialmente se questi a un certo momento si dedicano al crimine, per loro libera scelta, non spinti dai genitori, brave persone, né dall'ambiente degradato.
Sto parlando ovviamente di coloro che hanno fatto carriera politica, che si sa sono quelli che hanno rovinato il Paese.

delirio - Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia,


Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia, che ha ucciso 17 persone: è un serial killer italiano, ma Grillo lo conosceva da ragazzino, da bambino e con questo non significa che anche lui è un criminale.
No so voi, ma nella mia infanzia, in un quartiere normale, ho conosciuto persone che hanno fatto strada, che sono diventate ricche e altre che sono finite male, alcune sono morte, altre sono state in prigione e altri si sono dati alla politica.
Io non ho responsabilità per ciò che fanno gli altri, specialmente se questi a un certo momento si dedicano al crimine, per loro libera scelta, non spinti dai genitori, brave persone, né dall'ambiente degradato.
Sto parlando ovviamente di coloro che hanno fatto carriera politica, che si sa sono quelli che hanno rovinato il Paese.

come fa - Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia,


Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia, che ha ucciso 17 persone: è un serial killer italiano, ma Grillo lo conosceva da ragazzino, da bambino e con questo non significa che anche lui è un criminale.
No so voi, ma nella mia infanzia, in un quartiere normale, ho conosciuto persone che hanno fatto strada, che sono diventate ricche e altre che sono finite male, alcune sono morte, altre sono state in prigione e altri si sono dati alla politica.
Io non ho responsabilità per ciò che fanno gli altri, specialmente se questi a un certo momento si dedicano al crimine, per loro libera scelta, non spinti dai genitori, brave persone, né dall'ambiente degradato.
Sto parlando ovviamente di coloro che hanno fatto carriera politica, che si sa sono quelli che hanno rovinato il Paese.

contatti - Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia,


Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia, che ha ucciso 17 persone: è un serial killer italiano, ma Grillo lo conosceva da ragazzino, da bambino e con questo non significa che anche lui è un criminale.
No so voi, ma nella mia infanzia, in un quartiere normale, ho conosciuto persone che hanno fatto strada, che sono diventate ricche e altre che sono finite male, alcune sono morte, altre sono state in prigione e altri si sono dati alla politica.
Io non ho responsabilità per ciò che fanno gli altri, specialmente se questi a un certo momento si dedicano al crimine, per loro libera scelta, non spinti dai genitori, brave persone, né dall'ambiente degradato.
Sto parlando ovviamente di coloro che hanno fatto carriera politica, che si sa sono quelli che hanno rovinato il Paese.

berlusconi - Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia,


Beppe Grillo e il giornale, ovvero killer Donato Bilancia, che ha ucciso 17 persone: è un serial killer italiano, ma Grillo lo conosceva da ragazzino, da bambino e con questo non significa che anche lui è un criminale.
No so voi, ma nella mia infanzia, in un quartiere normale, ho conosciuto persone che hanno fatto strada, che sono diventate ricche e altre che sono finite male, alcune sono morte, altre sono state in prigione e altri si sono dati alla politica.
Io non ho responsabilità per ciò che fanno gli altri, specialmente se questi a un certo momento si dedicano al crimine, per loro libera scelta, non spinti dai genitori, brave persone, né dall'ambiente degradato.
Sto parlando ovviamente di coloro che hanno fatto carriera politica, che si sa sono quelli che hanno rovinato il Paese.