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20 giu 2019

Più migranti, meno salari e più guerra

Il consumismo ha molti difetti, il primo sta nell'inquinamento, per eccesso di produzione e scarico di immondizia non biodegradabile, ma ha un grande merito, aver superato, per la prima volta nella storia, la logica del mostruoso consumismo bellico,.
Il bronzo prima e il ferro dopo furono scoperti per essere utilizzati per fini bellici, poi servirono per altri usi civili, in agricoltura, nei mestieri. 
L'esplorazione spaziale ebbe il suo primo stimolo nella costruzione di razzi militari, i famigerati V2 nazisti: infatti I tecnici tedeschi furono utilizzati dai i russi e dagli statunitensi, per l'inizio della corsa verso lo spazio, che aveva pure fini bellici, durante la Guerra Fredda. 
Oggi invece lo stimolo allo sviluppo lo abbiamo grazie al consumismo pacifico, ma se giungessero molti altri immigrati dal Sud del mondo i salari crollerebbero e il consumismo svanirebbe, ma allora tornerebbe il vecchio e storico consumismo bellico, tanto feroce, ma sempre efficace. 
È questo che vogliono i nostri buonisti? 
Chi li sponsorizza, per dire certe idiozie sì, sa bene cosa vuole ottenere. 

18 ago 2016

Guerra ed economia, il consumismo bellico motore di sviluppo

L’uomo Sapiens Sapiens ha sempre conosciuto la guerra, ma con la nascita delle civiltà, 5 mila anni fa, in Egitto, in Babilonia e sulle rive del fiume Indo, la guerra è diventato un affare, uno strumento di sviluppo economico e scientifico.
Sempre più il consumismo bellico, ovvero la produzione di armi che fanno da traino alle altre produzioni, divenne di grande importanza, sostituito solo dal consumo dei beni  di consumo negli ultimi 70, 80 anni.
Oggi il consumismo bellico  sta tornando di moda, mentre la crisi attanaglia lo sviluppo economico: quindi i mercanti di armi, i mafiosi che vendono armi agli islamisti, la guerra contro i fanatici, che si vendono tutto per combattere l’Occidente, genera …. ricchezza, ovvero sta diventando un meccanismo perverso a cui non si può fare a meno.
Per questo nessuno denuncia questi trafficanti e le industrie che vendono armi o parti di esse, ai terroristi, ai vari Stati islamici: se si fermasse il commercio molte nostre industri chiuderebbero, lo stimolo economico svanirebbe e il sistema si ingripperebbe.

1 mar 2014

La morte del consumismo in Italia

Il consumismo sta per finire?

Nel modo che lo abbiamo conosciuto noi, nato in Italia negli anni Sessanta, cresciuto come qualcosa che doveva durare per sempre e dopo nemmeno 50 anni è già in crisi, sta per finire o è già morto.
Ora il consumismo sarà solo per pochi, difficilmente sarà così sprecone e distruttivo come quello appena passato, sarà solo per i ceti produttivi di alto livello, i tecnocrati, poi per il mondo della finanza, piccola e grande e ... basta.

6 giu 2023

Le guerre servono ancora per conquistare imperi?

Pochi si ricordano del crollo finanziario della borsa di New York, del 1929, che mutò il destino del mondo.
Ormai, anzi da sempre, ma nella nostra epoca è più evidente, gli imperi si possono distruggere economicamente, politicamente, socialmente.
La guerra oggi a cosa serve?
Se il nemico è Putin perché non arrivare a una pace provvisoria, ma poi basterebbe sabotarlo economicamente e con attività politiche sotterranee?
Si potrebbe favorire un cambiamento di regime semplicemente spronando i suoi nemici interni, colpendolo con giochi speculativi e finanziari, altro che embarghi, che ci fanno pagare due volte il prezzo del gas e del petrolio.
Ho invece la sensazione che non si voglia intaccare Putin e il suo potere.
Io sospetto che il fine principale di questa guerra insensata sia un altro, la guerra stessa, o meglio quello che definisco il consumismo bellico.
Le armi si costruiscono e devono essere sostituite per produrne altre, il modo migliore per favorire questo è appunto la guerra.
"Finché c'è guerra c'è speranza", era il titolo di un film con Alberto Sordi come protagonista, mercante di armi.
Se molti piangono e muoiono per i conflitti, altri si arricchiscono e costoro non perdono mai, perché accumulano potere economico e finanziario.
Forse sarebbe meglio capire cosa stia dietro ai facinorosi guerrafondai, spesso idioti urlanti.
Per conquistare la pace serve un sistema economico che sostituisca il meccanismo malsano del consumismo bellico.
Il consumismo attuale ha permesso di spronare la crescita economica senza dover passare a scelte bellicose e disastrose.
Ricordo che la Seconda Guerra Mondiale ci dette molte tecnologie utili, come il nucleare, con i suoi pericoli, ma anche sviluppi nella siderurgia e nella chimica, con tanto altro, come il forno a micro onde, che doveva avere altri usi nello spionaggio, ma non era adatto e divenne un elettrodomestico utile in cucina.
La voglia di potere è spronata da quella di ricchezza e visto che non si può farne a meno, a quanto pare, sarebbe utile cercare sfoghi in altri settori.
Un tempo si parlava di esplorazione spaziale, che era un'alternativa alle varie guerre, con lo stesso scopo di portare ricchezza e generare sviluppo tecnologico.
Intanto, se si volesse far cadere il cattivo Putin basterebbe fare giochi speculativi e finanziari, che facciano perdere potere economico ai suoi amici oligarchi.
In una crisi finanziaria il dittatore, i dittatori tutti, durano poco perché i loro sostenitori se ne liberano prontamente.
La storia è zeppa di grandi tiranni che vengono uccisi, traditi, venduti quando non sono più utili a certi fini, a certi interessi.

26 apr 2019

Famiglia naturale da combattere per il consumismo demenziale - Arduino Rossi



Il consumismo resiste, anche perché l’alternativa storica fu sempre la guerra, ovvero il consumismo bellico: così il mondo attuale, Occidentale, vuole che non si facciano figli, costano troppo e meno sono meglio è, in questa epoca, magari studino, ma non diventino colti, sappiano solo leggere e scrivere, più o meno bene, utilizzare il computer e fare, alla meglio, i tecnici informatici o di altri settori utili alla produzione.
Così i soldi servono  …solo, ripeto, per l’acquisto di beni voluttuari, spesso inutili, ma che danno un senso di ricchezza e di importanza a chi li compra: li deve far sentire alla moda, importanti, persone di successo.
Le morali del passato sono sempre… medioevali, epoca sconosciuta ai più, compreso ai falsi intellettuali radio televisivi di moda, come le mutandine firmate: si è moderni, anzi, progressisti, se si è allineati ai luoghi comuni, alle banalità, del momento.
Quindi pure i diritti umani diventano ….strani: abbiamo un mondo perverso che alza la voce e pretende di essere rispettato, con l’aiuto dei soliti pennivendoli del momento, idioti di sempre, con i soliti giudici….. accondiscendenti, passano situazioni proto staliniste o fasciste, oppressive, contro il libero pensiero, oggi radical chic, domani nazifascista.
La famiglia naturale invece muore e con essa l’Occidente consumista, destinato a finir male, perché superato e sempre meno produttivo, perché manca di ….figli naturali.

5 mag 2019

Soldi e il consumismo ormai fuori dalla storia - Arduino Rossi


Questi maledetti denari paiono qualcosa di maledetto, se non usati per il bene, per la ricerca scientifica, l'ambiente e lo sviluppo economico equo e onesto dei più poveri.
Il consumismo è in crisi e il motore della crescita economica rischia di tornare la guerra, a dire il vero i grandi conflitti mondiali, la Guerra Fredda per esempio, hanno riempito gli arsenali e dato forza alle nostre industrie. 
Oggi le nuove tecnologie rendono poveri i lavoratori, sempre meno pagati se non specializzati, che in finiscono tra gli emarginati e i sotto proletari. 
Così lo sterco del diavolo diventa sempre più foraggio per pochi ottusi super tecnici e per speculatori senza scrupoli, ma la rabbia sociale cresce e diventa uno strumento per conflitti etnici e raziali, con orrore, pulizie etniche all'orizzonte. 

21 mag 2019

I ricchi ospitali e i poveri inospitali, la storia e le sue farse - ARDUINO ROSSI

Mentre i cardinali ci insegnano che rubare l’Energia Elettrica non è reato, i ricchi e i loro figli, con spinelli e pasticche a disposizione, con cocaina ed eroina, scendono in strada, per gli immigrati.

Loro, dall’alto dei loro balconi, in hotel di lusso, come in piazza Duomo a Milano, appendono i loro cartelli di protesta, ….per l’ospitalità: bisogna capirli, la servitù costa sempre troppo e i migranti si accontentano di una manciata di euro, rigorosamente in nero.

Abbiamo anche i magistrati in pensione, che vogliono scendere in piazza con i cartelli, acconto ai nipotini dei centri sociali.

Cosa vogliamo di più?

Il … meglio del Paese è in piazza, a lanciar sassi alla polizia, per far crollare il costo del lavoro con l’immigrazione di massa, atto criminale e demenziale, che ci porterà dal consumismo popolare a quello vecchio, di sempre, quello bellico, che produce cannoni e armamenti da usare, per tanti conflitti futuri: la storia ha sempre conosciuti questo consumismo, da quando esiste la civiltà.

La pace ce l’ha data il consumismo  dei supermercati, ma se i salari crollano, a livello popolare, non rimarrà che tornare a produrre carrarmati, da …. consumare nei conflitti futuri, per trainare l’economia, come avveniva un tempo e ancora capita oggi in molti paesi del mondo.

E’ la logica degli eventi e della storia che si ripete.

26 nov 2022

Automazione, robot ed immigrazione.

Il futuro del lavoro avanza e si rischia di far saltare il banco, ovvero sino ad oggi il consumismo era la spinta principale dello sviluppo economico.
Il sistema fu scoperto da Taylor, un ingegnere statunitense, all'inizio del Novecento e il metodo fu poi chiamato Taylorismo, che poi si sviluppò con le catene di montaggio della grande industria di tutto il mondo.
Così si poté trasformare pure gli operai in consumatori della merce prodotta, stimolando lo sviluppo economico.
Però se i salari devono essere decenti, per permettere che spendessero in consumi pure i lavoratori, si deve vincere la concorrenza e si tende a limitare il numero dei lavoratori addetti a quei servizi, per ridurre il costo della produzione.
Altro sistema sta nel ridurre i salari, senza investire in nuove tecnologie, riportandoci verso modelli da Paese in via di sviluppo, ecco a voi l'immigrazione selvaggia, che fa crollare i salari dei lavori meno specializzati, con lo sfruttamento delle attività criminali al seguito.
Quindi le alternative sono due, o sviluppo ipertecnologico con pochissimi lavoratori super specializzati oppure lo sfruttamento dei nuovi schivi, come la cronaca nera mostra.
In questi giorni la Tesla ha reso disponibile, nel Nord America, la guida senza pilota, senza guidatore, delle sue automobili, iniziando a rubare milioni di posti di lavoro degli autisti professionisti, dal camionista al guidatore dei muletti in magazzino. 
Pochi giornali ne parlano, ma è una notizia da prima pagina, come quella che 150 milioni di posti di lavoro sono stati sostituiti da robot nel mondo.
Il fatto è avvenuto principalmente in Cina, poi negli Stati Uniti e via scendendo, in Brasile a sorpresa, poi in Giappone e in Germania.
Forse anche per questo motivo certe industrie chiudono e in altre città, pure da noi, cercano tecnici per nuove attività.
Si può dire che sta saltando il consumismo, perché se vincesse il sistema dominato dall'intelligenza artificiale, oppure quello da sottosviluppo, soldi per il consumismo rischiano di non esserci più.
Questi due realtà e concezioni schiacciano la società attuale, con le sue caste ridicole e medioevali, di privilegi fuori dalla storia, con le sue mummie sociali.
Il mondo sta cambiando e non serviranno leggi che impediscono lo sviluppo tecnologico, perché saremmo fuori dal mercato mondiale, visto che siamo tutti dentro la globalizzazione.
Bisognerà bere o affogare, come recita il proverbio.
Da noi è in corso lo scontro per ridurre e poi respingere i migranti, più dannosi che inutili in questa fase storica.
È divertente scoprire che abbiamo un mondo di parassiti sociali, radical chick, che sono per il ritorno del sistema degli schiavi, per di più neri.
Sì, stiamo assistendo a una brutta sceneggiata, una nuova versione di "Via col vento".
Loro sono i padroni bianchi e sperano di comandare, con bonarietà aristocratica, sui poveri schivi neri.
Non so se definire tutto questo comico o drammatico?

14 feb 2018

Nazionalismi e guerre future, per dare impulsi all’economia - ARDUINO ROSSI

Il consumismo bellico, ovvero la guerra usata per dare stimolo alle nostre economie, fa parte del gioco economico del mondo umano da sempre e in particolare dalla nascita delle prime civiltà, circa 5 mila anni fa.
I mercanti e i commercianti si arricchivano mentre i guerrieri morivano, poi il bottino di guerra rendeva molto, dagli schiavi alla mercanzia: si facevano le guerre  spesso, forse solo, per questi motivi.
Dopo decenni quasi felici di consumismo vero, quello dei beni di consumo, la guerra sta tornando ad essere il motore dello sviluppo, non trovando altro, per limiti culturali e di intelligenza, anzi, la guerra  era di sottofondo anche negli anni felici….della Guerra Fredda, dove, per la prima volta  negli ultimi 2mila anni, non ci sono stati conflitti militari nell'Europa Occidentale, per almeno tre generazioni, mentre prima ogni generazione aveva la sua guerra.
Invece i conflitti nazionalisti sono sempre più neocolonialisti e si combattono in Africa e in  Medioriente, per il petrolio e il gas oggi, un tempo era per i giacimenti di carbone, prima per avere grandi territori e tanti sudditi da tassare.
Le guerre hanno sempre fini economici, mai….umanitari o di difesa della civiltà, della libertà o delle religioni.

12 dic 2022

Sta per finire la pacchia. Articolo di Arduino Rossi.

La politica dell'immigrazione, ormai temo che sarà così, ci prepara un futuro orrendo, dove Adolf Hitler sembrerà un dilettante, in confronto a quello che verrà.
La natura umana, quando inizia ad aver paura del nemico, diventa disumana, criminale e mostruosa.
Quindi stiamo assistendo alla fine del consumismo.
Ormai il lusso, per sindacalisti e politici corrotti, strani buffoni detti influencer, sta prendendo il posto del vecchio consumismo, quando la merce prodotta era tanta e distribuita sempre più tra la gente, tra gli operai, anche tra i sottoccupati vari.
Oggi sono di moda vestiti e le borse, per le signore dell'alta moda, per i corrotti e i ladri di regime, che costano quanto un appartamento.
Siamo oltre l'assurdo e i pataccari, che non sanno fare nulla, si mostrano di fronte a tutti, certi della protezione politica e giudiziaria, con i soldi rubati a noi contribuenti.
Loro sono i nuovi super consumatori e gli altri sono nulla, secondo loro.
Paiono i discendenti diretti della vecchia nobiltà incestuosa, con le tare ereditarie al seguito.
Gli idioti siamo noi che sopportiamo tutto questo, siamo noi complici quando accettiamo questo schifo evidente.
Così costoro proseguono con la politica dell'immigrazione, per favorire il crollo, a condizione da miseria nera, dei salari di molti lavoratori.
Non servono più operai abili, impiegati professionali, tutto si evolve verso situazioni disperate, dal punto di vista lavorativo.
Poi il merito non esiste più, loro infatti sono tutte capre, ma conta l'apparenza alla casta al potere, come le caste indiane.
Questo mondo demenziale sta andando in corto circuito e l'omertà che lo protegge pure, ma in troppi vorrebbero essere come loro, quindi lasciano fare.
Ora abbiamo le stesse periferie delle megalopoli del Terzo Mondo e gli stessi manovali per tutti gli usi.
La violenza che esce da questi luoghi infernali è malamente arginata e quindi, prima o poi, nasceranno gli squadroni della morta anche da noi, con tutto ciò che comporta.
Tutto questo avviene perché si è preferito favorire il crollo dei salari, per i lavori più bassi, che investire in organizzazione del lavoro, in nuove tecnologie, tutte situazioni che il nostro mondo del lavoro non è in grado nemmeno di capire.
Lo Stato sociale è al limite di sopravvivenza e mancano soldi per coprire tutto e tutti.
Così, mentre la sinistra sindacale mostra il suo volto criminale e bieco, di venduti, fatto evidente da tempo per chi non è deficiente, si capisce che il sistema italiano e non solo quello, sta scricchiolando sotto il peso del cambiamento in atto, per esempio i posti di lavoro spariscono con l'Intelligenza Artificiale e con i robot, che non esistono solo nella Fantascienza.
In tre anni sono stati rubati 150 milioni di posti di lavoro nel mondo, che comporta non sempre disoccupazione, ma spesso dequalificazione, ovvero più ore di lavoro, sempre più in posizioni marginali, con minor salario.
Far arrivare altri migranti significa condannare alla miseria e alla vera fame molte persone, quelle che non conoscono i sindacalisti con i sacchi di Euro in casa.
Molti rischiano di dover rinunciare al riscaldamento già oggi, la sanità pubblica fa acqua e la fame si prospetta all'orizzonte.
Così i non integrabili, tanti, troppi immigrati, punteranno alla violenza di piazza, istigati dai politici e dai sindacalisti che conoscono bene la strategia per creare caos e ottenere favori personali, magari pagati dagli emiri, che puntano all'islamizzazione dell'Occidente.
Quando i robot e l'intelligenza artificiale avranno ridotto significativamente i lavori manuali e ripetitivi, creando tanta disoccupazione ed emarginazione, tutto questo finirà. 
La vecchia strategia, che contrasta il lavoro con il taglio dei salari, è ormai chiusa in un vicolo cieco.
Quindi i geni, così si considerano, progressisti, venduti in tutti i sensi, con il ceto mediocre al seguito, stanno spalancando le porte dell'inferno in terra.
I robot killer sono già una realtà e il lavoro sporco lo faranno loro, ovvero tutto segue una logica precisa e il profitto domina su tutto.
Quindi gli immigrati non integrabili per motivi culturali, islamisti in genere, passeranno alla guerra santa e a rispondere sarà una repressione che definire nazista o stalinista sarà troppo facile e semplice.
Le tecniche di pulizia etnica sono tante e spesso gli storici non ci badano, per esempio nessun tribunale dei diritti umani ha mai condannato gli embarghi dell'ONU, con i troppi morti al seguito.
I crimini contro i popoli sono tanti e contraddittori, i cimiteri sono sempre più zeppi di vittime.
Quindi ospitare disperati e persone inadatte allo sviluppo futuro porterà a orrori che i sindacalisti, con i soldi  chiusi nei sacchi nel cesso, non possono immaginare.
A loro basta avere il diritto al lusso, mentre a pagarlo saremo tutti noi questo loro strano diritto.

18 dic 2017

Guerre e armi, petrolio, traffici vari, grande finanza che ingrassa - ARDUINO ROSSI

I soldi finiscono sempre lì, alla fine li ottengono loro, i grandi della finanza, che ormai non solo solo persone singole, ma sistemi economici: in pratica il modello dei vari fondi finanziari impongono esperti freddi e ...professionali, che devono dare risultati ai loro clienti.
Questi ultimi, se non guadagnano, reinvestono in un altro fondo e qui iniziano i guai: i soldi che rendono di più sono quelli del consumismo, dove si produce e si distrugge: quello perfetto, vecchio di migliaia di anni si chiama consumismo bellico.
Così eccoci a investire e a favorire guerre locali, magari per un fine preciso, la guerra per il petrolio: lì abbiamo milizie pronte a morire per cause....superiori, per la fede e così ecco a voi le guerre di religioni che vanno al caso nostro.
Poi il terrorismo ne è una conseguenza logica e rientra a pieno in questi conflitti....tanto redditizi.

29 mar 2011

Notizie news - Guerra e pace e politica estera internazionale, con compromessi e contraddizioni




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La vita, per la politica internazionale, non è sacra, ma i conti in banca sì: così in Afghanistan i talebani si acquistano armi e munizioni, esplosivi con i soldi che provengono da traffici illegali, con ...misteriosi finanziatori.
I terroristi in Iraq  hanno esplosivo ed addestratori, pure i pirati Somali comprano armi e motoscafi velocissimi, ma nessuno ferma questi commerci, perché.....
Perché il commercio di armi fa parte dello sviluppo economico del mondo, perché il consumismo bellico è  uno dei pilastri della produzione mondiale.
Così pure la logica delle politiche estere, coperta da ridicole frasi umanitarie, hanno lo scopo, sempre più esplicito, di voler controllare gli appalti italiani, piuttosto che quelli francesi o inglesi, di voler avere basi commerciali in questo Pese, con il vecchio dittatore e il nuovo dittatore.
Non sarebbe ora di chiamare le cose con il loro nome e gli interventi umanitari definirli per ciò che sono: scontri bellici per il controllo del prezzo del petrolio.
Inoltre i nemici acquistano sempre le armi occidentali, come gli indiani dell'Ottocento negli Stati Uniti, che vendevano pelli in cambio di fucili.
Chi tradisce l'Occidente resta sempre impunito: queste armi poi danno lavoro e benessere a intere regioni industrializzate del mondo.
Non esiste un altro sistema, un altro consumismo che non sia bellico su questa terra?

Ultimissime - Guerra e pace e politica estera internazionale, con compromessi e contraddizioni




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Non sarebbe ora di chiamare le cose con il loro nome e gli interventi umanitari definirli per ciò che sono: scontri bellici per il controllo del prezzo del petrolio.
Inoltre i nemici acquistano sempre le armi occidentali, come gli indiani dell'Ottocento negli Stati Uniti, che vendevano pelli in cambio di fucili.
Chi tradisce l'Occidente resta sempre impunito: queste armi poi danno lavoro e benessere a intere regioni industrializzate del mondo.
Non esiste un altro sistema, un altro consumismo che non sia bellico su questa terra?

Guerra e pace e politica estera internazionale, con compromessi e contraddizioni




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La vita, per la politica internazionale, non è sacra, ma i conti in banca sì: così in Afghanistan i talebani si acquistano armi e munizioni, esplosivi con i soldi che provengono da traffici illegali, con ...misteriosi finanziatori.
I terroristi in Iraq  hanno esplosivo ed addestratori, pure i pirati Somali comprano armi e motoscafi velocissimi, ma nessuno ferma questi commerci, perché.....
Perché il commercio di armi fa parte dello sviluppo economico del mondo, perché il consumismo bellico è  uno dei pilastri della produzione mondiale.
Così pure la logica delle politiche estere, coperta da ridicole frasi umanitarie, hanno lo scopo, sempre più esplicito, di voler controllare gli appalti italiani, piuttosto che quelli francesi o inglesi, di voler avere basi commerciali in questo Pese, con il vecchio dittatore e il nuovo dittatore.
Non sarebbe ora di chiamare le cose con il loro nome e gli interventi umanitari definirli per ciò che sono: scontri bellici per il controllo del prezzo del petrolio.
Inoltre i nemici acquistano sempre le armi occidentali, come gli indiani dell'Ottocento negli Stati Uniti, che vendevano pelli in cambio di fucili.
Chi tradisce l'Occidente resta sempre impunito: queste armi poi danno lavoro e benessere a intere regioni industrializzate del mondo.
Non esiste un altro sistema, un altro consumismo che non sia bellico su questa terra?

6 giu 2010

05/6 Guerra oggi /Angelo Ruben)

La mia tesi farà arrabbiare qualcuno, ma non me ne importa: sono tutti coloro che ottengono dalla guerra un vantaggio e il loro atteggiamento favorisce i conflitti.
Ovvero sono i lavoratori che fabbricano armi, gli imprenditori che le commercializzano, le economie ricche che hanno un grande sostegno da questa forma di consumismo strano e malefico, il consumismo bellico.

14 mar 2018

Colonialismo del Terzo Millennio, passa attraverso la guerra e i trafficanti di armi - ARDUINO ROSSI

Le armi sono il motore della produzione mondiale da sempre e solo in due occasioni sono state sostituite, nella corsa per la conquista della Luna e nel consumismo, attualmente in crisi in molti Paesi occidentali.
La ricerca scientifica passa attraverso i nuovi brevetti, che devono essere sperimentati e il consumismo bellico sono una grande occasione di sviluppo tecnologico.
Questo è un assurdo della specie umana, ma purtroppo funziona ancora, come i casi dei razzi di distruzione, i V1 e i V2 della Seconda Guerra Mondiale, poi divennero quelli che aprirono la strada all’esplorazione dello Spazio.
La scienza è passata dentro questo mondo malefico e l’economia si ingrassa con le guerre: la logica consumistica porta al commercio dei vecchi armamenti delle potenze Occidentali e Orientali non alla distruzione e al riciclaggio, ma alla svendita sui mercati mondiali, in Africa, in Asia per esempio, dove vengono usate dai tiranni locali e dalle bande criminali e terroristiche.

6 giu 2010

06/6 Guerra o pace /Angelo Ruben)


La mia tesi farà arrabbiare qualcuno, ma non me ne importa: sono tutti coloro che ottengono dalla guerra un vantaggio e il loro atteggiamento favorisce i conflitti.
Ovvero sono i lavoratori che fabbricano armi, gli imprenditori che le commercializzano, le economie ricche che hanno un grande sostegno da questa forma di consumismo strano e malefico, il consumismo bellico.

3 feb 2017

#CAROSELLO HA 60 ANNI, i cambiamenti del consumismo sull’Italia - ARDUINO ROSSI

Nacque il 3 febbraio del '57 e fu l'inizio di un mondo nuovo, commerciale devastante: da allora la parca, umile e intelligente Italia popolare perse i suoi connotati e gli italiani divennero dei….. minchioni: 3mila anni di storia popolare, contadina e pre-contadina furono spazzati da Calimero il pulcino nero, da Carmensita e da altre c……. simili.
Qualcuno ci vuol far tornare bambini e e felici sognare in un mondo tra consumismo non troppo ricco e anni tranquilli con qualche soldo cersa.
Ormai il sogno di Carosello appartiene al passato, di un tempo dove si compravano formaggini, caramelle e ci si lavavano i denti, tutti felici, dopo aver bevuto un'aranciata amara.
Eravamo un po' tutti …. Coglioni?
No, continiamo ad esserlo tuttora.

7 giu 2010

07/6 Opinioni sulla guerra /Angelo Ruben)

La mia tesi farà arrabbiare qualcuno, ma non me ne importa: sono tutti coloro che ottengono dalla guerra un vantaggio e il loro atteggiamento favorisce i conflitti.
Ovvero sono i lavoratori che fabbricano armi, gli imprenditori che le commercializzano, le economie ricche che hanno un grande sostegno da questa forma di consumismo strano e malefico, il consumismo bellico.

24 dic 2010

Poi giunse il benessere e il consumismo: la famiglia fu investita da mille proposte e i ragazzi divennero le facili prede.

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Oggi la famiglia è spesso in crisi, per mille motivi: allora si stava assieme a tutti i costi ed erano le donne a subire il peso della famiglia, magari con molti figli.

Gli uomini non erano felici e liberi: lavoravano 10, 12 ore per mantenere la famiglia e per avere qualche raro svago, oggi considerato di miserabile.

Poi giunse il benessere e il consumismo: la famiglia fu investita da mille proposte e i ragazzi divennero le facili prede.

I genitori dovettero subire i ricatti dei ragazzi, delle ragazzine che chiedevano e chiedono sempre più: il confronto per gli adolescenti diventa atroce.

Chi non veste in un dato modo e non ha tali oggetti e un perdente: è chiaro che la realtà è un po' più complessa.

Non è la maglietta, i calzoni o il telefonino che fanno la differenza, anzi, forse è proprio il contrario.

A parità delle entrate dei genitori, maggiore sono le spese per i beni voluttuari e minori saranno i risparmi, minori saranno i soldi spesi per il futuro dei figli, per le attività culturali o sportive, per la salute, per le vacanze, non alla moda, ma intelligenti e in ambienti belli, salubri, naturali o altro.

Invece i figli spingono per beni immediati, da mostrare ai compagni e i più bravi sono quelli che si indebitano: non è però tutta colpa dei figli, ma anche dei genitori che credono di valere di più se spendono di più.