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13 mag 2019

Facebook censura la rete? Con quale diritto? - ARDUINO ROSSI


Le multinazionali della rete non hanno diritti di censura, a dire il vero nessuno ne ha diritto e le opinioni devono essere espresse liberamente per tutti: esiste il diritto di replica per ogni affermazione detta e  non quello di impedire che queste opinioni si diffondano.
E’ ora che qualcuno renda la rete non un monopolio di Google e di Facebook, con le loro grigie e meschine visioni da quaccheri, dove pure l’intelligenza artificiale assomiglia a loro, banale e stupida.

12 mag 2016

Facebook censura, Google censura, non vi eravate accorti?

La censura in rete, a servizio del sultano turco o arabo, del mafioso italiano, del presidente statunitense  era ed è evidente.
Le due multinazionali della rete, per questo motivo servono seri e forti concorrenti, servono i poteri locali, i potentati mondiali, Facebook lascia che si spacci e si faccia propaganda in rete, ma censura i nudi, Google non vuole parolacce e lascia passare la pubblicità delle case di incontri detti bordelli.
Ipocrisia ridicola e schifezza regna ai vertici dei due poteri della rete.

Che schifo che fanno.

1 set 2022

La censura è un sintomo di debolezza.

Sto parlando della censura che Facebook, la multinazionale dei social, che misteriosamente domina ancora la rete, ci impone.
Nel mio caso ho subito una censura di un mese perché ho fatto osservare lo strano rapporto, nel luogo di residenza, delle corti di giustizia e dei diritti umani nei Paesi Bassi, in Olanda in genere e i paradisi fiscali delle multinazionali, dove pongono la sede molte nostre grandi società, che pagano le tasse, scontate, in Olanda e ricevono aiuti finanziari, diretti o indiretti, in Italia, con i nostri soldi.
Ero razzista? Offendevo la comunità degli utenti di Facebook?
No, svelavo una porcheria tutta europea, sulle nostre teste, ma certe cose non si possono dire, come denunciare il rapporto tra mafie ed emigrazione, lo sfruttamento della prostituzione e della pedofilia, con i minori immigrati.
Nessuno deve sapere, tutti vedono, ma nessuno deve parlare.
Il ridicolo sta nel moralismo che questa sinistra radicale, ormai ha preso le posizioni comiche ed assurde del vecchio Partito Radicale, vuole imporre a tutti, ma con i soldi dei veri evasori e dei grandi criminali della finanza mondiale.
Abbiamo l'obbligo di ospitare spacciatori e stupratori africani, ladri e prostitute, islamisti taglia gole e parassiti con il burqa.
Si parla di diritti umani, con toni ridicoli, da teatranti dilettanti, con tanto di smorfie e sceneggiate patetiche.
Ormai, tranne gli scemi del villaggio, sempre fedeli al potere costituito del momento, i voti dei progressisti arrivano dai puttanieri, dai pedofili, dai tossicodipendenti, che necessitano di spacciatori, oppure dai raccomandati in certe realtà pubbliche, che sperano di ottenere qualche decina di Euro di aumento se vincono i progressisti.
Così eccoli i ruffiani, i vermi striscianti che vigilano su ciò che scriviamo in rete, sono sempre quelli, i figli legittimi dei sorridenti schifosi esseri che dicevano e dicono tutto al capo ufficio, al signor prevosto, che servono per fare schedature, tutte illegali, ma da sempre fatte di nascosto per assumere in certe ditte, nel pubblico impiego. 
Facebook e Google ci spiano e vendono i nostri dati per la pubblicità, per permetterci di schedarci, catalogarci e così il potere ci controlla. 
Questi non erano i democratici? 
Diciamo che sono gli eredi delle ruffiane, delle serve e delle lavandaie, delle vecchiette che ti spiavano dietro le persiane un tempo. 
Allora a svolgere questo lavoro infame erano delle poverette e dei poveretti che si sentivano importanti, si vendicavano così per torti immaginari o veri. 
Allora gli invidiosi trovavano la loro meschina soddisfazione sparlando del prossimo, oggi fanno le puttane di Facebook, che ti censura perché denunci il marcio evidente del nostro mondo ipocrita.

15 set 2022

Facebook censura, violando i diritti umani delle persone.

Dicono che stanno sempre dalla parte della democrazia, ma mi pare tutto una grande buffonata, ho subito una censura di un mese, guarda il caso, prima delle elezioni.
Sì vede che i volontari del PD agiscono nell'ombra e fanno le spie a Facebook.
Di ruffiani ne ho conosciuti molti, è la gente più schifosa del mondo.
Quindi il miserello, sempre anonimo, sempre violando la privacy, agisce con e per  Facebook, che si comporta come fossimo in un regime autoritario, che si deve affidare ai meschinelli, codardi e idioti.
Il diritto alla critica, all'opinione personale, è sacro, ma siamo nella demenziale cultura della censura, perché si temono le persone che usano il cervello, non avendo argomenti per rispondere alle loro osservazioni.
Sono tornato, ma penso che utilizzerò sempre meno questo strumento, comodo in apparenza, ma di scarso valore pratico, adatto a chi di internet non capisce nulla.
Ci sono altri mezzi per diffondere le proprie idee, superando questo strumento adatto ai ragazzini, principalmente.

11 nov 2022

Facebook censura e perde soldi.

Non ci rimane che ridere, infatti io sono una delle tante vittime di questo social asociale, che ti censura perché non sei politicamente corretto, osi dire ciò che è evidente e offendi la sensibilità dei poverini, che sono così sensibili da non sopportare la realtà oggettiva.
Ora è in crisi e la faccenda non mi stupisce, non è solo Facebook ad essere in caduta libera, è il mondo arrogante e ridicolo che si definisce democratico e censura il pensiero altrui perché non hanno argomenti per rispondere. 
Quando un sistema cade in contraddizione si squaglia, si dissolve come neve al sole.
Quindi gli errori si pagano, la gente abbandona il social e i grandi numeri non bastano, se la gente non si fida del social non lo seguirà e visto che vivono di pubblicità pure quella perderà di efficacia.
La realtà vince sempre e i padroni del mondo, prima o poi, si ritrovano sempre a piedi.

21 ott 2021

Facebook censura le denunce al crimine organizzato.

Avevo scritto una frase contro i talebani, denunciando i loro affari sporchi, spiegando che dietro alla loro vittoria c'erano affari criminali, politiche a favore di commerci come quelli dell'oppio, con accordi sotto banco tra spacciatori e delinquenti internazionali, governi occidentali, con al seguito uomini d'affari, con gli interessi della Cina.
Facebook mi ha subito censurato, perché, misteriosamente, non rispettavo i loro canoni.
Quindi la verità è....... offensiva e non deve essere detta su Facebook o si arrabbiano.
Chi si offende?
I trafficanti, i mafiosi, i corrotti non si devono criticare, neppure i talebani, che tagliano la testa alle ragazze che giocano a pallavolo, violentano le bambine, ma che trattano con i governi occidentali.
La politica estera criminale e neo coloniale, non può essere criticata e l'ovvio non può essere detto esplicitamente.
Ricordiamoci che siamo su Facebook.

7 giu 2015

Facebook censura Sgarbi o dei quadri, per delle nudità

È  tragicamente  comico questa scelta dei beceri censuro di Facebook, lasciano passare istigazioni a delinquere e lasciano fare tranquillamente associazioni criminali, ma ... un quadro di nudo è  censurato.
La vergogna sta appunto i  questo fatto, perché  un nudo aryistico crea problemi solo nelle menti dei maniaci degenerati, da ricovero psichiatrico, ma ... Facebook questo non lo sa.

22 giu 2021

Facebook censura la nostra libertà.

La censura è tipica degli idioti, infatti nella storia non c'è stato un solo censore ricordato per le sue capacità mentali.
Le spie poi sono i soliti colleghi che ti sorridono per sapere cosa pensi del capo ufficio, ormai Facebook ha creato un sistema di controllo delle persone, che ritengo inutile e dannoso, adatto appunto per ottenere dati per farci acquistare oggetti inutili, per riempirci di plastica e far sentire i soliti minchioni......... intelligenti e alla moda.
Per superare tale assurdità basta adattarsi al sistema dei social, utilizzarne il più possibile e cercare di entrare in tutti i motori di ricerca, falsando i dati personali, da non inserire mai corretti, perché con quelli qualcuno può rubarci le nostre identità. 
Gli stupidi sono sempre perdenti. 

21 ago 2017

#Facebook #censura Giovanni #Negri, ex #segretario dei #Radicali

Scrisse questa frase, poi tolta dalla rete: “Il boldrinismo sta alla intelligenza e alla cultura come Briatore sta all'eleganza. A prima vista ti interroghi, poi leggi, ascolti e capisci tutto”.

Il sistema è evidente e funzionante: basta segnalare ..l’insulto alla dolce Boldrini, che da anni vuole una super censura, presieduta da lei, in rete, come i peggior regimi della storia, con multe e anche carcere per gli oppositori alla sua politica …politicamente corretta, come faceva appunto Hitler, Mussolini, Stalin ed altri.

Io non amo i radicali, ma questa volta hanno ragione: è assurdo che un grigio e mediocre, stupido burocrate, pagato ancora da noi, svolga questo schifoso mestiere di censore, con la benedizione di Facebook, ma anche di Google, per difendere la sua padrona.

Siamo al regime?

Non ve ne eravate accorti?

19 apr 2011

Ultime notizie Google chrome internet facebook



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La polemica con la nota giornalista, di Rai 3, contro Google e Facebook ha lasciato degli strasciti: c’è la questione della privacy, violata, a sentire la cara Milena Gabanelli, solo da Google e Facebook.
Poi si è parlato pure di un’altra questione: i filtri di Google e di Facebook, mostrando alla signora Maria, che si è voluto vedere la bella trasmissione su internet senza capire un cazzo, scoprendo quanto sia pericoloso quel misterioso strumento che si chiama computer, che gli potrebbe esplodergli in mano.
In Internet la privacy non esiste, ma non è per colpa di Google e altri: loro cercano solo di raccogliere dati anonimi per ricerche di mercato, poi stanno bene attenti a far firmare gli interessati per poter utilizzare ed elaborare i loro dati, senza violare la normativa.
Invece in tanti estraggono dati personali, spesso sensibili, come appartenenza religiosa, idee politiche ed altro, perché Internet lo permette: si cercano notizie sulla salute delle persone per quelle banche dati tanto utili alle società per la ricerca del personale.
Poi abbiamo i gruppi politici, dilettanti a lo sbaraglio, facilmente identificabili, che schedano chi non la pensa come loro, per quel giorno fatidico, il giorno della rivoluzione che non arriverà mai.
I minchioni però potrebbero essere pericolosi per il terrorismo futuro, quello interno, quello politico.
Il vero attacco della signora giornalista Gabanelli è un altro: i politici stanno perdendo il contatto con i loro elettori, poi i giornalisti di partito sono spesso degli incapaci e non capiscono nulla di motori di ricerca.
Vedersi superati da semplici blog, a gestione …. famigliare, li manda su tutte le furie, per questo motivo si inventano una censura su internet: i ragazzini non sanno perdere, ma Google è onesto, leale e se ne infischia se si parla di Pd, di Pdl o altro.
Non è a servizio di Berlusconi, anzi, avrebbe tutti gli interessi a contrastarlo, perché la politica del Cavaliere non è, per motivi di competizione con le televisioni, a favore di Internet.
Il dramma per i giornalisti vecchio stile e dei politici sta nel fatto di non avere compreso cosa sia questo sistema di informazione: è in corso una rivoluzione planetaria, ma non lo capiscono.

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20 nov 2016

Facebook zeppa di notizie false? Non lo sapevate?

Da tempo denunciavo le idiozie, che senza filtro, passavano in rete, in particolare attraverso la madre di tutte le cazzate, Facebook.
Avevo chiesto limiti contro le porcherie maggiori, che ferivano e feriscono la salute dei più  deboli:  oggi abbiamo mamme semi analfabete che non vaccinano i figli perché  un demente qualsiasi ha parlato male, nel suo profilo, dei vaccini.... molto, molto pericolosi, secondo l'idiota.
Sette esoteriche trovano addetti non più sulle strade, ma attraverso Facebook, mentre la Cannabis... fa bene, secondo i cretini di turno, appunto sempre ai branco di idioti che si raggruppano tra gli amici di Facebook. 
Il problema vero è  che ora qualche figlio di puttana metterà  forme di censura, le notizie vere saranno cancellate e le cazzate no.

31 mag 2017

#Democrazia e #libertà, nessuno ha il diritto di imporre qualcosa con la forza - ARDUINO ROSSI

I fascisti in rete vogliono la censura, ma con termine fascista indico sempre i soliti rotti in culo, ovvero coloro che non amano le critiche e difendono privilegi assurdi, medioevali, dalle teocrazie, ai parlamentari e dirigenti pubblici mangia pane a tradimento.
Costoro si attaccano…non al cazzo, o meglio non questa volta, ma alle minacce di morte che ogni tanto qualche mentecatto esprime in Facebook e ….vogliono la censura: invece basterebbe una querela e le conseguenze legali relative, nulla di più.
Loro invece, i minchioni, temono le critiche e per questo sognano un mondo sotto la censura di Stato, ovvero stupidi burocrati che ti tagliano ciò che scrivi, come vogliono Boldrini e Verdini, con multe salate, per colpire.
Pensare che questi difensori in rete della sacra censura sono pennivendoli pagati con i contributi pubblici, per questo motivo noi, di Notizie News continuiamo con la campagna per l’abolizione di tutti i contributi alla stampa, ci guadagneremmo tutti.

19 apr 2011

Google internet e facebook libertà e giornalisti



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1 mar 2022

Facebook censura, ma fanno schifo.

Ho scritto su Facebook, riferito a Draghi, che poteva andare a morire ammazzato in Ucraina.
Mi hanno censurato ancora, ma troverò altri social. 
Non importa, continuerò la mia battaglia per la libertà in tribunale.
Non ho fretta, li lascio fare e mi farò pagare i danni, come hanno fatto altri, con calma, anche fra un anno o due.
Questi figli di troia vadano a fan culo, sono vissuto in mezzo ai ruffiani e li ho sempre presi per il culo.
È gente di merda.

19 apr 2011

Italia facebook italiano internet google



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In Internet la privacy non esiste, ma non è per colpa di Google e altri: loro cercano solo di raccogliere dati anonimi per ricerche di mercato, poi stanno bene attenti a far firmare gli interessati per poter utilizzare ed elaborare i loro dati, senza violare la normativa.
Invece in tanti estraggono dati personali, spesso sensibili, come appartenenza religiosa, idee politiche ed altro, perché Internet lo permette: si cercano notizie sulla salute delle persone per quelle banche dati tanto utili alle società per la ricerca del personale.
Poi abbiamo i gruppi politici, dilettanti a lo sbaraglio, facilmente identificabili, che schedano chi non la pensa come loro, per quel giorno fatidico, il giorno della rivoluzione che non arriverà mai.
I minchioni però potrebbero essere pericolosi per il terrorismo futuro, quello interno, quello politico.
Il vero attacco della signora giornalista Gabanelli è un altro: i politici stanno perdendo il contatto con i loro elettori, poi i giornalisti di partito sono spesso degli incapaci e non capiscono nulla di motori di ricerca.
Vedersi superati da semplici blog, a gestione …. famigliare, li manda su tutte le furie, per questo motivo si inventano una censura su internet: i ragazzini non sanno perdere, ma Google è onesto, leale e se ne infischia se si parla di Pd, di Pdl o altro.
Non è a servizio di Berlusconi, anzi, avrebbe tutti gli interessi a contrastarlo, perché la politica del Cavaliere non è, per motivi di competizione con le televisioni, a favore di Internet.
Il dramma per i giornalisti vecchio stile e dei politici sta nel fatto di non avere compreso cosa sia questo sistema di informazione: è in corso una rivoluzione planetaria, ma non lo capiscono.

29 apr 2021

Censura sempre più ridicola.

So ben che la censura, da sempre, si vince con l'intelligenza.
Io l'ho sempre superata, non è un'invenzione di Facebook, con la tecnica di parlare e descrivere situazioni distanti dalla realtà del momento, oppure si usa la tecnica del racconto e del romanzo, posto in un Paese immaginario, con nomi e fatti inventati, ma le vicende sono molto simili alle attuali.
I cretini non leggono e i censori sono della razza più stupida che esista, quindi mai arrivano a censurare racconti e narrazioni, che disprezzano perché considerano........ inutili.
Oggi la censura spinge a una dittatura demenziale trionfante, legata a interessi commerciali, tardo consumistici, di cui le grandi società della rete si nutrono.
Il popolo dei cretini si colora le unghie, i maschietti e le femminucce comprano sandali....... lanciati dalla bionda ossigenata e siliconata bambola, dal sorriso idiota.
I soldi sono quelli di papà e mamma, che stanno andando all'ospizio per anziani e presto non potranno più mantenere il figliolo cinquantenne in cerca del primo posto di lavoro.
Questo mondo, che spera di fare i soldi con qualche trucchetto finanziario, ma nel frattempo sogna un posto in comune, dove le raccomandazioni non bastano mai, si prepara a sprofondare nella miseria che si genererà con le nuove tecnologie, dove il lavoro diventa sempre più raro.
Nel frattempo ti censurano Gesù Bambino, perché....... offensivo ai sentimenti degli islamisti o degli agnostici, uniti nella lotta contro il messaggio e la cultura cristiana.
Riassumendo, i discorsi contro l'omosessualità sono vietati, quindi Bibbia e Corano non possono essere presi come esempio, La Divina Commedia pure, con i libri dei Santi, ma anche di Sigmund Freud, tutti......... omofobi.
Ormai il motto vincente, grazie a questa truffa che si chiama rete in mano a dei minchioni a stelle e strisce, è "cretini di tutto il mondo unitevi".
Non aggiungo altro e resto sempre al fiume ad attendere il passaggio dei cadaveri, non sulle rive del sacro Gange, ma su quelle dei nostri fiumi occidentali.
Passeranno anche questi idioti e di loro resteranno le barzellette e nulla più, sì, i posteri rideranno a sapere che questi dementi avevano in mano la censura delle idee del mondo.

19 apr 2011

Google, Facebook, internet - Rai 3 e le polemiche sulla privacy



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23 lug 2012

facebook login Facebook ha una dote, tra i suoi numerosi difetti:


Facebook ha una dote, tra i suoi numerosi difetti: è quella di essere difficilmente controllabile.
Infatti i censori si devono perdere in mille meandri per riuscire a scovare i nemici del potere costituito, così Facebook è uno strumento di libero pensiero, quando è libero pensiero, nel mendo dove regna la censura dei tiranni.
Nel mondo liberò diventa inutile o dannoso, ma questa è tutta un'altra questione.

12 ott 2012

Facebook login accedi alla rete parallela...

Facebook non mi piace, ma è utile e dannoso: è la strada è il bar sport, tanto necessario, quanto futile, tanto importante nei rapporti umani e sociali, quanto insidioso, per i luoghi comuni che intrufola nella mente delle persone.
Facebook è il regno delle banalità e delle chiacchiere insulse, ma anche trasmette idee senza censura, uniformano le persone e sono un miliardo in tutto il mondo, che chiacchierano tra loro.
In fondo Facebook lavora per la pace mondiale meglio di mille conferenze congiunte: fino a quando la gente parla non si fa la guerra.