18 set 2010

Arte - Titolo: Entropie - flussi e influssi dell'arte contemporanea


Luogo: ExFabbricaDelleBambole - Via Dionigi Bussola, 6 - Milano
Inaugurazione: Giovedì 23 settembre ore 19.00
Periodo: dal 23 settembre al 19 ottobre
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00. altri giorni e orari su appuntamento. Apertura speciale sabato 2 ottobre in occasione della Sesta Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI.

Info: T.3285930092 - 3771902076 - info@camaver.com

Artisti: Valentina Crivelli, Massimo Falsaci, Victoria Fontana, Tove S. Hellerud, Paola Venezia.

Entropie

con il termine entropia si intende il sistema di misura del caos e anche dell'universo. Questo termine rubato alla termodinamica e in generale alla scienza, fornisce indicazioni su come si evolve un sistema complesso. In particolare quando un sistema passa da uno stato ordinato a uno disordinato la sua entropia aumenta.

Questo fenomeno fisico abbastanza misterioso e oscuro per i più, bene si accosta all'operato dell'arte contemporanea relazionata alla nostra società.

L'arte contemporanea viaggia senza costrizioni verso direzioni imprevedibili, superando confini sempre più lontani e talvolta esotici. Al giorno d'oggi l'arte, a differenza delle esperienze artistiche passate è assai frammentata in un eclettismo estremo, in individualismi stilistici e poetici che ne espandono la superficie in maniera continua e inesorabile proprio come un universo in espansione.

La difficoltà nell'approccio al contemporaneo sta appunto in questa frammentazione dei linguaggi e spesso nella difficoltà del fruitore di afferrarne appieno i contenuti.

Attraverso questa mostra cercheremo di compiere un viaggio attraverso un limitato numero di opere d'arte di artisti contemporanei che, seppure con linguaggi molto diversi tra loro sono tuttavia accomunati dal vivere lo stesso presente.

Il mondo che ci circonda, le persone che ci stanno vicine ci influenzano e noi influenziamo loro in una determinata maniera. L'artista, individuo dotato di una sensibilità più raffinata, è in grado di percepire tali influenze, tali energie, e rielaborarle ritrasmettendole quindi all'esterno sotto forma di opera d'arte. Il linguaggio usato è solo un mezzo, uno strumento dell'artista per enfatizzare gli aspetti che più lo interessano.

Attraverso forme, colori, gesti inquadrature, situazioni, possiamo cercare di carpire un messaggio, un grido, un ammonimento, o semplicemente un' energia, un modo di essere all'interno di un sistema che molti chiamano società.

L'etimologia stessa della parola entropia ci da il senso e la chiave di lettura della mostra. Dal greco "dentro" e "cambiamento", "punto di svolta".

Attraverso le "esperienze" di questi artisti provenienti da diverse parti del mondo (novelli sacerdoti del mondo contemporaneo) potremo considerare differenti punti di vista e cercare di comprendere che direzione sta prendendo il nostro mondo .

Oppure più semplicemente capire come qualcosa dentro di noi cambia e si muove di fronte ad una esternazione dell'animo umano quale è l'arte. Imparare a far funzionare il nostro occhio interno quello collegato più al cuore che all'encefalo e superare così anche la barriera della babele dei linguaggi artistici moderni spesso difficili da approcciare e comprendere.

Entropia è una mostra per farsi coinvolgere e sconvolgere, per mettere in moto quel caos che è dentro di noi dal quale però nascono pensieri e emozioni.

Questa mostra sarà come una goccia d'inchiostro che cade nel nostro mare interno e che si propaga in maniera imprevedibile, che forse non lascerà un segno indelebile e profondo ma che semplicemente farà espandere di un goccio il nostro io, la nostra comprensione dell'altro e del mondo di cui facciamo parte, e che in maniera "entropica" possiamo cercare di influenzare...cambiare.