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20 mar 2024

Razzismo, cretinismo o antirazzismo.

Essere contro il Ramadan è razzismo?
Volere il crocefisso in classe è un insulto contro le altre religioni?
Io resto sempre stupefatto quando parlano i cretini e mi chiedo come possono restare e detenere certi posti di comando costoro.
Eppure sono personaggi che sono stati votati, eletti pure, dai cittadini.
Quanti cretini hanno il diritto di voto?
Sì, non so se il mio è razzismo o altro, ma certamente le razze non hanno nulla a che vedere con il mio stupore.
Trovo assurdo considerare un atteggiamento contro una religione, perché violenta ed oppressiva, sprezzante e persecutoria verso i non islamici, con il razzismo.
Il razzismo riguarda le razze, fatto che tra gli umani non esiste, ma comunque riguarda il colore della pelle e l'aspetto fisico.
Tutto il resto è un fattore culturale e la logica impone un minimo di discorso sensato.
Se non volere il Ramadan a scuola è razzismo lo è anche per i crocefissi tolti in aula, che non impongono nulla, ma restano dietro al cranio del povero professore.
In realtà questa guerra religiosa segue altre strade e l'odio verso il povero Gesù Cristo ha le radici ben consolidate nel mondo piccolo borghese di chi vota a sinistra, per la banda del PD.
Sono laici, atei, anzi agnostici, che significa "non so" e quindi sorge spontanea la domanda, "se non sanno perché parlano?".
Sono sprezzanti, hanno un posto di lavoro da passacarte, spesso nel parastato, ma nulla di più, però le tessere di partito e sindacali li aiutano per le loro carriere.
Sono lettori fedelissimi a un giornale progressista, che in genere è "La Repubblica" o "Il Fatto Quotidiano", da cui attingono le loro perle di saggezza,  chiamiamole così.
Sì, da questo comprendi perché i criminali sono sempre liberi di agire. 
Colpiscono ragazzini e vecchi, ma vengono liberati da giudici strani, diciamo così, per non finire accusati di vilipendio alla Magistratura.
Capisci come le cosche si sono infiltrate tranquillamente in mille realtà, nel traffico dei migranti, nel loro sfruttamento come manodopera criminale, nel riciclaggio dei soldi sporchi, in miliardi di Euro, ma nessuno vede nulla.
In più abbiamo strani giornali con giornalisti adatti a pulire le strade e nulla più, che non denunciano mai l'evidenza del marcio.
Sì, sono contro l'islam per i suoi crimini storici, il mercato degli schiavi, da loro, è costato, in mille e duecento anni, più di cento milioni di morti, centomila all'anno, nell'Africa nera, sulle coste a Nord del Mediterraneo e anche europee dell'Atlantico, per i saccheggi e le scorrerie.
Nessuno ha chiesto scusa tra loro, anzi parlano di un loro diritto.
Il loro atteggiamento verso le donne è noto, pure verso gli infedeli lo conosciamo.
Perché i cretini non se ne accorgono?
Perché sono appunto dementi e non sanno fare nulla, per campare hanno bisogno di essere spinti e favoriti, con falsi vari.
Sono pronti a mettersi con il culo alzato e la testa bassa in preghiera, le figlie dovranno indossare il burqa, ma loro devono mantenere il posto da fancazzisti professionisti e sentirsi democratici.
Sono contro il maschilismo, il crocefisso e il razzismo, termine misterioso dalle sfaccettature contraddittorie per loro.
Sono ospitali, come i maiali che sanno che i mussulmani non li mangeranno, perché di dementi tutti i poteri loschi ne hanno bisogno.

19 lug 2021

Razzismo, vero e falso.

Il razzismo è un'invenzione anglosassone, frutto del loro complesso di superiorità di colonialisti bianchi, destinati a dominare il mondo per grazia divina.
Infatti questa ideologia ha come punto di riferimento il puritanesimo, ovvero la versione calvinista del protestantesimo, con la predisposizione alla salvezza e alla benedizione di Dio, anche per i beni terreni.
Inoltre sposò non Dawin, ma le ideologie darwiniste, nelle varie versioni raziali, poco o per nulla scientifiche, ma utili come giustificazioni per sostenere pratiche feroci, come la schiavitù e la colonizzazione violenta di interi popoli da parte degli inglesi. 
I loro cugini statunitensi non furono da meno, per ferocia e logica schiavista, il loro primo presidente George Washington fu uno schiavista, ma non si possono abbattere le sue statue, perché crollerebbe anche la loro meschina e fasulla democrazia.
Ora costoro, in perfetto stile ipocrita puritano, ci vogliono insegnare cosa sia........ l'uguaglianza, accusando tutti gli altri di......... razzismo, confondendo appunto idee e ideologie tanto idiote, adatte a capre semianalfabete.
Quindi oggi si è razzisti se si ricorda la violenza, anche schiavista, degli islamici, poi si parla di etnia, termine che indica soprattutto la cultura di un dato popolo.
Considerano razziste anche le critica a questa o a quella cultura, magari con dati oggettivi.
Questa confusione fra razza, che dovrebbe riguardare caratteristiche somatiche, cultura e lingua è demenziale e veramente razzista.
Dire che criticare un dato comportamento, tipico di date culture, è razzismo è da razzisti, perché cataloghi dati popoli, che parlano date lingue e hanno certe tradizioni, come se fossero sotto predisposizioni genetiche, razziali e lasci sottinteso che questi atteggiamenti non possono mutare.
Questo era l'idea fissa di Hitler, che considerava ogni popolo caratterizzato da dati tradizioni culturali, che erano per lui di fatto genetici.
Gli ebrei erano per lui viscidi e infidi, capaci di infiltrarsi in ogni luogo dove c'era potere, amanti del denaro, nemici naturali dei popoli ariani.
Quindi quando si inserisce nel razzismo ogni atteggiamenti critico verso usi e costumi a noi fastidiosi, come l'uso del burqa, le donne segregate, il disprezzo verso gli infedeli ed altro ancora, che per la nostra cultura è chiaramente criminale, si è razzisti.
Ovvero si considera la cultura, le tradizioni, le religioni di quelle popolazioni legate alla loro appartenenza razziale e genetica.
In pratica dietro l'antirazzismo buonista abbiamo atteggiamenti che nascondono potenziali sviluppi tragici, autenticamente nazisti.
Passare da una visione così totalizzante, verso certi popoli, che si sopportano perché tipiche delle loro caratteristiche, a soluzioni finali contro costoro è molto facile, per esempio con decreti imposti per motivi di ordine pubblico, magari contro la violenza, il terrorismo e il crimine dilagante.
Poi, non è da scordare, che tutte le volte che si impongono censure su idee e opinioni, si favoriscono sistemi autoritari, tirannie tanto stupide, quanto pericolose e criminali.
È facile prevedere che il passo sia breve, dall'inginocchiarsi per un pregiudicato afroamericano a imporre solite soluzioni contro i popoli, che non si......... possono integrare  nel nuovo ordine mondiale.
Immaginare la chiusura dei ghetti infernali, con morte, epidemie e dolore al loro interno, con operazioni di polizia e di pulizia.......... etnica, pare la conseguenza razionale di questa ambigua e fasulla logica autenticamente razzista, celata da viscide tolleranze, che rendono infetta la piaga, come dice il proverbio: "Il medico pietoso fece la piaga infetta."

2 lug 2021

Culture diverse, incompatibili con lo sviluppo tecnico e scientifico.

Di cosa parlo?
Di realtà che non crescono tecnicamente, ovvero non si sanno adattare a questo mondo che avanza, che necessita di tecnici, di menti razionali e libere.
Le culture tolleranti dell'estremo Oriente, cinesi e giapponese per esempio, non hanno problemi, ma altre, intolleranti, fataliste, generano emarginazione.
Il vero problema mondiale non sta nel razzismo, fatto ottocentesco, ma nelle culture, nei linguaggi tradizionali, che portano all'emarginazione sociale.
Un esperto di informatica, che agisce da remoto, può essere biondo e bianco o nero, islamico o cinese, ma è importante che sappia svolgere bene il suo lavoro.
Invece certe culture sono le meno adatte per entrare in questo sistema mondiale che premia solo i risultati.
Quindi se io attendo che il mio destino, il mio fato si avveri, passivamente, non posso trovare lavori, magari migliori di quello da manovale.
Non è il razzismo che mi escluderebbe, ma il mio modo di pensare.
Invece se studiassi in scuole per tecnici, con impegno, divento un ingegnere, o un ricercatore scientifico, il colore della mia pelle conterebbe nulla, potrebbe essere bianco latte o nero carbone, potrei essere animista, islamista, ateo o buddista, cristiano metodista, nulla muterebbe i miei risultati nel mondo del lavoro.
Quindi tutte le manifestazioni contro il razzismo sono solo anacronistiche e ridicole, oltre che ipocrite.
Le periferie europee sono zeppe di disperati, con la cittadinanza, ma senza avere le armi culturali per integrarsi veramente nel nostro mondo.
L'idiozia che giustifica tutto con il........ razzismo sposta il problema e non lo risolve.
In Francia i non........ francesi svolgono lavori marginali, da manovali, oppure da manovali del crimine, o ricevono i redditi per disoccupati.
Invece se costoro si impegnassero e mutassero il loro modo di pensare potrebbero studiare e diventare tecnici abili, a quel punto la questione razionale sparirebbe come per incanto.
Quindi evitiamo di inginocchiarci per vincere il razzismo e diffondiamo, con scuole, ma anche attraverso libri, o scritti vari, il modo di pensare occidentale, razionale e oggettivo, così si potrà vincere, o tentare di sconfiggere, il dramma dell'emarginazione sociale, vera tragedia di questo secolo.

20 lug 2023

Il razzismo che cosa è?

Ogni tanto qualche idiota sputa questa parola come un insulto, poi chiedi spiegazioni e tace o borbotta qualche frase incomprensibile.
A questo punto voglio chiarire il significato del termine, ovvero il razzismo deriva da razza, qui non voglio entrare in questioni di suddivisione di specie e sotto specie, legate alla biologia. 
Pare che gli umani siano tutti figli di duemila individui, provenienti dall'Africa, che nella regione orientale, circa verso l'Etiopia attuale, rischiarono l'estinzione 70 mila anni fa, poi circa 50 mila anni fa si espansero in tutto il mondo, incontrando i Neanderthal, qualche altro individuo di altre specie umane in Indonesia, portando al raro corredo genetico qualche traccia di queste altre specie umane.
Questa è la storia della nostra specie, che ha cambiato il colore della pelle andando a Nord, o nelle steppe siberiane, diventando più chiara, per riuscire a produrre un po' di vitamina D appunto con la pelle, che si schiarì per questo motivo.
Le differenze, razziali o non razziali che siano, sono scarse e tutte le volte che un virus o un batterio ci infetta facilmente passa da un individuo a un altro velocemente, non trovando resistenze perché siamo troppo simili.
Allora, da cosa nasce il razzismo?
Siamo una specie che possiede forte il senso di appartenenza al proprio gruppo, clan, tribù o altro che sia, che si sente unita attorno a valori, tradizioni, religioni, usi e costumi.
Così l'altro, magari per il colore della pelle, non è uno dei nostri e se poi appartiene a un'altra cultura lo temiamo.
Però il razzismo, quello storico, nasce da un pensiero ben preciso, quello anglosassone, coloniale e colonialista, che vedeva la propria identità, colore della pelle, caratteristiche fisiche e culturali, religiose, come quelle predilette da Dio, per il pensiero puritano che sposò gli ideali di razza bianca anglosassone destinata a dominare il mondo.
Invece oggi la questione è diversa e un branco di idioti teme di perdere i privilegi ereditati, grazie alla militanza politica e al clientelismo, con i mutamenti dovuti alla globalizzazione e questi cercano una massa scomposta, analfabeta da dominare, per cercare di fermare la storia, che avanza.
Sono loro coloro che se critichi i mussulmani, al bagno al mare con il paltò, diventi razzista, perché sperano di avere i loro voti alle prossime elezioni e si fingono turchi, mettendosi con il culo alto e la testa bassa in preghiera, pur credendo in unico Dio, il Dio quattrino.
Sono loro che confondono, da perfetti idioti in malafede, qualsiasi critica ai loro potenziali elettori, quindi nessuna femminista scende in piazza per lottare contro il burqa, imposta a 45 gradi all'ombra, con il fetore che abbiamo al seguito e le malattie successive.
Nessuna di queste urlatrici arrabbiate, spesso un po' isteriche, difende le ragazze che vengono picchiate da papà e fratelloni, perché politicamente non conviene.
Sì, siamo al razzismo degli anti razzisti a parole, perché considerano legittime certe situazioni anacronistiche e criminali solo per convenienza politica ed elettorale, verso certi popoli. 
Cosa vi aspettavate dai discendenti della Democrazia Cristiana, il secondo termine legato a loro è una bestemmia, o del Partito Comunista Italiano, ovvero da questi esperti in intrallazzi e sporcaccioni?
Sì, sono loro gli sporchi razzisti ed è ora di urlare questo fatto.

29 ago 2018

Razzismo e cretinismo a confronto - ARDUINO ROSSI

Il termine razzismo lascia spazio a un’interpretazione distorta, così ecco a voi, tratto dal Dizionario Trecani, il significato corretto: “Razzismo, Concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze. È alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la 'purezza' e il predominio della 'razza superiore'.”
Quindi non si può utilizzare tale parola nel senso etnico, con riferimenti specifici a usi, costumi, tradizioni e culture, tanto meno a religioni … particolari: non esistono culture che sono tipiche di certe razze, neppure si può affermare che alcune religioni sono specifiche di certi popoli.
Questa sarebbe una vera concezione razzista ……nascosta malamente da un fasullo antirazzismo.
Quindi confondere atteggiamenti di critica a certe culture, magari schiaviste e sessiste, con atteggiamenti razzisti, non è solo stupido, ma anche autentico razzismo.
La legge Mancino, io oso dire famigerata, commette questo grave errore logico, razionale e per questo motivo è la causa di censure filo teocratiche, filo tirannidi orientali, con persecuzioni antidemocratiche in casa nostra, oltre ad essere la base di un razzismo strisciante ed emarginante per coloro che vengono da tali Paesi.
Tutto questo è difeso da una sinistra in profonda decadenza storica e culturale, che è la fonte di atteggiamenti pericolosi, fascisti di fatto, mentre la Corte Costituzionale non vede, non sente e non parla: non si accorge dell’evidente incostituzionalità, proprio sui principi  fondamentali dell’uguaglianza e della libertà di parola.

https://notizienews1.blogspot.com/

16 set 2012

Italia ... razzismo o non razzismo... questo è il problema



Oggi non si può parlare di razzismo discriminante in Italia quando si vedono 
scontrare usi, abitudini, norme igieniche differenti: ridurre tutto a una condanna di presunti atteggiamenti razzisti, o presunti tali, è veramente ridicola.
Il nero, ben vestito all'occidentale, rispettoso delle regole, che parla un buon inglese, è ben accettato in ogni luogo, dagli alberghi di prima categoria, nei negozi di lusso, nel mondo degli affari.
La discriminazione parte quando i modi, gli atteggiamenti, il linguaggio non è adeguato.
Questo è razzismo?
No, è solo classismo, perché un biondo di razza nordica, la preferita da Adolf Hitler, sarebbe scacciato malamente dal "bel mondo" se si presentasse ubriaco, sporco, maleducato e soprattutto senza un centesimo.
C'è razzismo in Itala?
No!
Io lo posso dire perché ho un'esperienza diretta, famigliare e personale: mia figlia non è bianca europea, ma di un'altra razza ed è ben inserita, con qualche pregiudizio dei soliti ottusi, ma superabile con un po' di intelligenza.

3 ago 2022

Il popolo delle bandierine facili.

Li conosco bene e oltre al povero scemo del villaggio, che si sente intelligente con il branco, abbiamo i soliti che si vogliono farsi vedere, perché i militanti hanno sempre ricevuto riconoscimenti e carriere facilitate.
Però esistono quelli che si credono nel giusto, così abbiamo i manifestanti contro il razzismo, per l'omicidio di un povero psicopatico, almeno seminfermo mentalmente, con tanto di perizie e di TSO.
Se avesse ucciso un italiano sarebbero scesi in piazza per difenderlo, povero demente, ma quando si tocca un africano la faccenda è differente e diventa di portata nazionale, con i razzisti cattivi da condannare.
Chiaramente se si chiede a costoro cosa significa la parola razzismo, la storia di questi pregiudizi e cosa sia oggi il razzismo, avremmo risposte confuse e contraddittorie, come quelle che si leggono sui giornali, come le sentenze dei tribunali nazionali, dove la cultura, la religione sono caratteristiche razziali.
Inoltre il razzismo è unilaterale, perché solo i bianchi lo possono essere, mentre gli insulti e i pregiudizi degli altri non sono frutto di razzismo.
Sì, grande è la confusione nelle menti di costoro, ma cosa si può pretendere da chi invece di farsi due passi con la propria ragazza, con i propri figli, di chi rinuncia a una gita fuori porta per........ lottare con due slogan contro i cattivi di turno?
Intanto, oggi, si ottiene di più sfruttando i social e si ha più visibilità di cento, di mille manifestazioni di piazza.
Inoltre mai costoro, oltre agli insulti, rispondono alle osservazioni e alle provocazioni in modo razionale, alla peggio ribattono in modo altezzoso con le solite banalità.
Questa razionalità, virtù rara, quanto fatica a farsi strada nelle menti dei poverini.

13 giu 2022

il razzismo è di sinistra.

Per capire che costoro sono razzisti, molto razzisti, basta cercare il significato della parola razzismo, ovvero da sempre l'ambiguità tra termine, in linguistica significante o portatore di significati e significati, che sono diversi secondo i contesti in cui si usa la tal parola, porta a strani giochi e confusioni.
Mi spiego meglio la parola razzismo riguarda la razza ovvero la discriminazione relativa alla razza di una persona.
Qui la questione si fa complicata e non entro in faccende che riguardano la genetica, con il relativo comportamento umano, ma mi limito ad osservare che noi umani, homo sapiens sapiens, abbiamo poche varianti, in confronto alle altre specie animali, diciamo pochi geni e sono diffusi in tutte le varie componenti umane.
Quindi discriminare un nero, un asiatico, un discendente dei nativi americani è razzismo, non motivato dal punto di vista scientifico, perché non ci sono geni particolari che ci differenziano, tra noi e loro, da giustificare atteggiamenti di superiorità.
Invece gli idioti detti politici, i più fanatici da una parte e dall'altra, hanno confuso le caratteristiche somatiche con i comportamenti umani e gli atteggiamenti, che sono legati alle culture, ovvero alla nostra........ programmazione, rubo un temine all'informatica, con tutto il resto che riguarda il comportamento degli esseri umani.
Quindi per loro se è nero sarà predisposto a cantare e a suonare, musica ritmata naturalmente, a giocare al calcio, se è cinese sarà un fanatico lavoratore, se è mediorientale sarà un fatalista, rassegnato al suo destino, mentre se è bianco, occidentale, sarà capace in matematica, in informatica, sarà pure razionale.
Tutto questo forse, prima che razzismo, è classismo, ovvero sono i pregiudizi che derivano dalla visione in ceti chiusi, tipici dei popoli indoeuropei, guarda caso le lingue indoeuropee sono diffuse in Europa e sono la base dei testi sacri indiani, scritti da popoli indoeuropei, i libri in Sanscrito, che hanno diviso la società indiana in caste.
Così i pregiudizi vengono imposti a tutti e guai a non rispettarli, si finisce esclusi socialmente, quindi se un nero, di origine africane, osa essere un ottimo ingegnere informatico, viene deriso e non esaltato, ma se si diletta a prendere a calci un pallone viene presentato come esempio e modello di integrazione.
Se è un africano deve essere seguace delle religioni tradizionali africane o essere un islamico, se è cristiano sconvolge i loro schemi, che odiano il cristianesimo perché è ugualitario, specialmente con i ceti sociali dichiarati ufficialmente inferiori.
Ecco a voi tutta la confusione relativa e se uno critica l'islam, fatto storico facilmente verificabile anche per gli analfabeti di sinistra, dicendo che è una religione violenta, nemica delle donne, è considerato un....... razzista, quindi per loro la razza riguarda anche la scelta religiosa.
Se si è cristiani si è bianchi europei, meglio ancora se si è atei, o agnostici, si è superiori a tutti, più intelligenti dei credenti, anche se si fanno discorsi da perfetti deficienti.
Ora entro nella faccenda scabrosa e dimostro che la sinistra europea, non è più operaista, non è più egualitaria, ma è classista, è ridicola come i damerini del settecento, in attesa della ghigliottina egualitaria.
Hanno affermato che la strage in Africa, di cristiani neri, non è legato alla religione, nonostante gli stragisti cercassero cristiani ed infedeli in genere, nonostante le posizione estremiste e islamiche dei taglia gole.
A questo punto la domanda che esce è spontanea.
Se non è una questione religiosa dipende da altro, dal comportamenti tipici di questi popoli, loro dicono tribali.
Così tutto si lega con il discorso precedente, da una parte abbiamo una visione di gente razzista, che si reputa superiore, con un cuore colonialista dentro di sé, che guarda gli altri popoli dall'alto in basso e non può accettare che per vincere l'odio basta toccare la cultura, quella religiosa per esempio, la propaganda dell'odio contro gli infedeli, tutti gli infedeli.
Così i nostri sinistrati, che hanno venduto gli ideali egualitari al diavolo per una manciata di voti dai fondamentalisti islamici, si scandalizzano per l'esistenza di neri cristiani, che possano integrarsi nella nostra società da cristiani tolleranti ed onesti.
Per loro dovrebbero suonare solo il tan tan e fare balli rituali africani, non possono diventare tecnici, ingegneri, magari essere negati per la musica ed essere pure stonati.
Guai se non fosse così, il loro mondo ipocrita, razzista, autenticamente razzista di discendenti dei colonialista del passato, crollerebbe.

30 apr 2011

Ultimissima - Razzismo oggi in Italia xenofobia all'italiana, pericoli e degenerazioni


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Questo è razzismo?
No, è fame, vera e autentica miseria, perché, sotto lo stipendio minimo si fa letteralmente la fame, specialmente se si hanno figli da mantenere.
Per questo motivo gli italiani non fanno più figli: perché non c'è lavoro, non ci sono case o si trovano a prezzi altissimi, per colpa di una politica sbagliata, una cultura demagogica sindacale per gli immobili, per la mentalità dell'investimento in immobili piuttosto che nel mercato finanziario.
La faciloneria dei nostri politici pare sempre più lontana e l'invito ad accettare i nuovi arrivati suona come qualcosa di insostenibile, per chi è già al limite.
In Italia non esiste razzismo e poi bisognerebbe specificare esattamente cosa sia razzismo: da noi esistono paure antiche e nuove che si confondono.
La gente teme per il futuro e anche per questo non si fanno figli: pure la speranza ci hanno rubata, mai come in questa epoca il futuro è nebuloso e minaccioso, come un temporale estivo.
Perché gli italiani non vogliono i nuovi immigrati?
Basta girare nelle strade delle periferie delle nostre città: un tempo erano quartieri dormitorio e oggi non dorme più nessuno.
Stiamo attenti perché se questa classe politica e le forze economiche che la sostengono, che sicuramente non calcolano le conseguenze delle esasperazioni della gente, continueranno a propinarci panzane, storielle e fiabe per bambini, vedremo devolvere la paura e l'esasperazione in qualcosa di veramente brutto.
La storia ha conosciuto terribili temporali e il risultato finale fu sempre terribile, con guerre, sommosse e regimi feroci.
Per evitare tutto questo basta ….risolvere i problemi, dando spazio e futuro agli italiani e alle famiglie italiane, oso dire bisogna togliere alle caste dei privilegiati, per assicurare un futuro al Paese.
E' demagogia la mia?
No, è una logica matematica: si deve tagliare i doppioni burocratici, gli sprechi che sono ancora tanti.
Si potrebbe fare un elenco, anzi la Corte dei Conti ogni tanto lo fa: dipende da noi pretendere che questo elenco venga sfoltito con le forbici della politica.

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Ultime notizie - Razzismo oggi in Italia xenofobia all'italiana, pericoli e degenerazioni


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In Italia non esiste razzismo e poi bisognerebbe specificare esattamente cosa sia razzismo: da noi esistono paure antiche e nuove che si confondono.
La gente teme per il futuro e anche per questo non si fanno figli: pure la speranza ci hanno rubata, mai come in questa epoca il futuro è nebuloso e minaccioso, come un temporale estivo.
Perché gli italiani non vogliono i nuovi immigrati?
Basta girare nelle strade delle periferie delle nostre città: un tempo erano quartieri dormitorio e oggi non dorme più nessuno.
Stiamo attenti perché se questa classe politica e le forze economiche che la sostengono, che sicuramente non calcolano le conseguenze delle esasperazioni della gente, continueranno a propinarci panzane, storielle e fiabe per bambini, vedremo devolvere la paura e l'esasperazione in qualcosa di veramente brutto.
La storia ha conosciuto terribili temporali e il risultato finale fu sempre terribile, con guerre, sommosse e regimi feroci.
Per evitare tutto questo basta ….risolvere i problemi, dando spazio e futuro agli italiani e alle famiglie italiane, oso dire bisogna togliere alle caste dei privilegiati, per assicurare un futuro al Paese.
E' demagogia la mia?
No, è una logica matematica: si deve tagliare i doppioni burocratici, gli sprechi che sono ancora tanti.
Si potrebbe fare un elenco, anzi la Corte dei Conti ogni tanto lo fa: dipende da noi pretendere che questo elenco venga sfoltito con le forbici della politica.

29 giu 2018

Che cosa è il razzismo? - ARDUINO ROSSI

La domanda è legittima e i primi a doversi informare sono gli avvocati, spesso in cattiva fede e molti giudici: il razzismo deriva da razza e da concezione di razza, che abbiamo, sia animale che umana, sempre se esiste una suddivisione razziale nella specie umana.
Una razza ha delle caratteristiche precise, esterne, somatiche, che per qualcuno, con teorie antiquate e superate, comportano anche caratteristiche comportamentali e anche di intelligenza più o meno sviluppata.
La specie umana ha poche differente al suo interno e il genoma umano è limitato, per colpa dei…nostri antenati, che circa 70 mila anni fa si erano ridotti a 2mila copie e nulla più, quindi con poche varianti all’interno della nostra specie, mettendoci a rischio di estinzione con una semplice epidemia: infatti basta che un virus o un batterio trovi la chiave per infettare un singolo individuo e poi infettare tutti gli altri, molto simili.
Quindi il razzismo è legato alla razza, non alla cultura, all’appartenenza a gruppi etnici, nazionali e culturali, o religiosi che siano.
Invece tutto è…razzismo per qualcuno, ma spesso certi atteggiamenti…tolleranti, buonisti, sono veramente razzisti, o comunque discriminatori e trattano le persone come …diverse, da proteggere e non come liberi cittadini, uguali agli altri: le categorie protette sono sempre per dei ritardi mentali o per handicap fisici, qualcuno deve avvisare i buonisti che sono appunto…..razzisti.

30 apr 2011

News - Razzismo oggi in Italia xenofobia all'italiana, pericoli e degenerazioni


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Questo è razzismo?
No, è fame, vera e autentica miseria, perché, sotto lo stipendio minimo si fa letteralmente la fame, specialmente se si hanno figli da mantenere.
Per questo motivo gli italiani non fanno più figli: perché non c'è lavoro, non ci sono case o si trovano a prezzi altissimi, per colpa di una politica sbagliata, una cultura demagogica sindacale per gli immobili, per la mentalità dell'investimento in immobili piuttosto che nel mercato finanziario.
La faciloneria dei nostri politici pare sempre più lontana e l'invito ad accettare i nuovi arrivati suona come qualcosa di insostenibile, per chi è già al limite.
In Italia non esiste razzismo e poi bisognerebbe specificare esattamente cosa sia razzismo: da noi esistono paure antiche e nuove che si confondono.
La gente teme per il futuro e anche per questo non si fanno figli: pure la speranza ci hanno rubata, mai come in questa epoca il futuro è nebuloso e minaccioso, come un temporale estivo.
Perché gli italiani non vogliono i nuovi immigrati?
Basta girare nelle strade delle periferie delle nostre città: un tempo erano quartieri dormitorio e oggi non dorme più nessuno.
Stiamo attenti perché se questa classe politica e le forze economiche che la sostengono, che sicuramente non calcolano le conseguenze delle esasperazioni della gente, continueranno a propinarci panzane, storielle e fiabe per bambini, vedremo devolvere la paura e l'esasperazione in qualcosa di veramente brutto.
La storia ha conosciuto terribili temporali e il risultato finale fu sempre terribile, con guerre, sommosse e regimi feroci.
Per evitare tutto questo basta ….risolvere i problemi, dando spazio e futuro agli italiani e alle famiglie italiane, oso dire bisogna togliere alle caste dei privilegiati, per assicurare un futuro al Paese.
E' demagogia la mia?
No, è una logica matematica: si deve tagliare i doppioni burocratici, gli sprechi che sono ancora tanti.
Si potrebbe fare un elenco, anzi la Corte dei Conti ogni tanto lo fa: dipende da noi pretendere che questo elenco venga sfoltito con le forbici della politica.

22 gen 2015

crimine, vergogna, oggi Razzismo in Italia, i buonisti sono sempre più ridicoli

Il vero razzismo è un atteggiamento  verso popoli diversi fisicamente, con caratteristiche razziali lontane dalle nostre, anche se le differenze genetiche nella specie umana sono minime, quasi insignificanti.
Invece normalmente si confondono pregiudizi, incomprensione culturale, difficoltà a capire mondi un tempo lontani, ma oggi presenti sul nostro territorio, con immigrati non sempre preparati, disponibili e spesso aggressivi.
Tutto questo è razzismo?
No, sono solo liti di condominio, tra compagni di lavoro, anche per una precedenza e nulla più, lasciamo il razzismo dove c’è, per esempio contro gli italiani.

30 mar 2021

Il razzismo e l'omofobia, o l'ignoranza e la stupidità?

Il razzismo è solo un atteggiamento che considera degli inferiori tutti coloro che hanno date caratteristiche somatiche differenti da alcuni gruppi dominanti.
I colonialisti disprezzavano i neri, i nativi americani, gli asiatici o gli aborigeni e li sfruttavano, come schiavi, imponendo delle teorie pseudo scientifiche, per giustificare il loro comportamento.
Il razzismo è solo questo e nulla di più, se io critico i costumi, le tradizioni di certe società non è razzismo, come criticare le..... abitudini degli omosessuali, che è un mio diritto, senza insultare nessuno.
Invece per gli idioti e neo stalinisti, della sinistra..... affaristica e a servizio di faccendieri da rinchiudere in prigione e buttare la chiave, sia per una grande ignoranza di base, una immensa stupidità e tanta ipocrisia di fondo, diventa reato criticare omosessuali e islamisti.
Il diritto di parola è messo fortemente in discussione e la nostra libertà è in pugno a dementi che ci impediscono di parlare, di denunciare, di raccontare barzellette,  che per questi poveretti sono...... crimini contro l'Umanità.
Siamo di fronte a un futuro pericoloso e criminale, abbiamo la peggiore gente del mondo che ci prepara un futuro terrificante, ringrazio Dio che non mi toccherà vederlo più di tanto, per motivi di età, ma mi dispiace per chi è giovane e dovrà subire inquinamenti, reali e culturali.
Avremo l'inferno in terra?
Dipende da noi, bisogna ribellarci e buttare a mare lo sterco d'Italia, anzi, non inquiniamo, utilizziamolo per........... concimare i campi.

15 giu 2021

Colonialismo e razzismo, islamismo per la gioia dei negrieri.

Non è colpa della torta di mele, con lo zucchero di canna, neppure delle piantagioni di banane, di cotone, di caffè, o meglio dei prodotti coloniali di un tempo, che hanno favorito il colonialismo, lo schiavismo, lo sfruttamento della manodopera africana, del Sud America, asiatica, tutto questo non è più alla base del pensiero razzista. 
La forza del razzismo di oggi sta tutto nei dollari, la moneta dominante che fa girare tutto e tutti attorno a sé.
L'Euro è nato per contrastare, ma a vantaggio dell'Europa, questa moneta, ma è sempre la sorella povera dei dollari statunitensi.
La ricchezza mondiale si misura con questa moneta e il petrolio ci ha regalato i pretrodollari, ovvero una strana e santa alleanza tra la versione più chiusa e assolutista dell'islam in Arabia Saudita e la grande potenza economica e finanziaria anglosassone.
Quindi per ottenere queste monete forti, il Dollaro e oggi anche l'Euro, milioni di africani, di sudamericani, di messicani, si muovono e vanno a Nord.
Le monete forti attirano, perché hanno un immenso valore in tanti Paesi poveri, infatti la metà degli abitanti della terra guadagna meno di 3 dollari al giorno, due Euro e 50 centesimi circa, ovvero, togliendo le tasse ed altro si comprano un po' di riso, o di grano, o di mais e nulla più.
Ecco la causa dell'invasione attuale, ma i nostri pennivendoli e i nostri........ intellettuali a spese del regime se lo scordano sempre.
In pratica nel mondo la speculazione finanziaria, economica, premia sempre più pochi scaltri individui, mentre i lavori che vengono pagati bene sono per tecnici e super tecnici.
Il neocolonialismo attuale sfrutta sempre più i neri, i gialli e i disperati multietnici, trasformando realtà sociali sviluppate, con operai che hanno quasi secoli di lotte per i diritti alle spalle, in situazioni da periferie da megalopoli, con bande criminali trionfanti, masse di disperati che vivono alla giornata e in miseria nera.
Il razzismo sta nel far arrivare gente senza alcuna professionalità e usarla per raccogliere frutta, verdura, ancora a mano, per risparmiare sulle nuove macchine, ma con salari sempre più bassi.
La battaglia contro il razzismo si vince diffondendo il pensiero occidentale, rispettando le culture locali, ma quando si parla di macchine, scienza, tecnologia, o anche di economia bisogna pensare come un bianco, come fanno i cinesi e i giapponesi oggi, o si finisce tra gli emarginati del mondo.
La causa genera l'effetto, che genera altri effetti, poi bisogna misurare tutto con dati matematici oggettivi, se non si pensa così, ma si attende che il proprio karman abbia il suo seguito, che Allah faccia la sua volontà, senza intervenire noi, si finisce male, appunto nei quartieri ghetto del pianeta, mentre altri si arricchiscono sfruttando le tecniche finanziarie, speculative, per esempio, oppure vengono pagati come super tecnici informatici, dove non è la magia che impone le sue leggi, ma la matematica guidata da un pensiero razionale, tanto occidentale da sembrare......... razzista.
Mi dispiace per i faciloni, i creduloni, ma anche se il potere in Italia e pure in Europa è in mano, per ora, a gente che gioca in modo sporco, non credo che l'islamismo con il suo fatalismo possa vincere, perché se fosse così, il prossimo virus, nato in qualche caravan serraglio, ci spazzerà via tutti, bianchi, neri e asiatici.

7 dic 2010

In questi giorni ci si è scordato di Yara e si è parlato, in modo squallido, di razzismo, facendo del becero classismo, con vetusti atteggiamenti da contessine snob con i poveri villici rozzi.

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Il caso Yara Gambirasio sta portando alla disperazione un'intera provincia, quella di Bergamo.

La rabbia e il senso di impotenza è grande: quando si è annunciato la cattura del 22enne marocchino subito la rabbia è montata.

I soliti giornalisti, che spesso hanno qualche difficoltà a utilizzare Internet, si sono accorti di due cartelli xenofobi a Brembate, ma ovviamente non delle valanghe di insulti e la rabbia contro lo straniero, che in questo caso era marocchino, da parte della popolazione giovanile.

Si è sentito parlare di ..pulizia etnica, si sono visti nelle scuole i saluti romani, nelle superiori, con tanto odio feroce contro i magrebini, oltre a un sentimento ostile che implicava pure gli altri extracomunitari, contro sempre loro, i marocchini.

Il fatto è terribilmente preoccupante, prima cosa c'è l'angoscia per la scomparsa di una ragazzina, poi c'è un mondo giornalistico, che ormai si rivolge solo agli ultra quarantenni, lasciando, io dico con soddisfazione, indifferenti chi usa Internet.

I modi ...accomodanti e le notizie addomesticate che si sentono nei telegiornali nazionali, non entrano più nelle teste dei giovani: non ci cascano più.

Però ciò che si vede non è più il mondo ovattato dei loro padri, ma quello durissimo e feroce della realtà virtuale.

I ragazzi hanno visto il cadavere di Sarah Scazzi su Facebook, con tantissimi altri orrori: la crudeltà entra nelle loro teste come qualcosa di naturale.

Se si somma alla rabbia per le colpe vere o presunte di quello straniero, il quadro è tragico.

Sui telegiornali nazionali, dai giornali di partito sono uscite banalità e luoghi comuni: al primo posto c'è sempre un razzismo vecchio stile, che in Italia non è mai esistito.

Uno dei titoli più stupidi che ho letto era quello che "parlava di caccia al nero" a Brembate Sopra, paese di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa: la realtà è mille volta più complessa, forse un giorno vedremo i negri che daranno la caccia agli arabi e i cinesi che si scontreranno con gli indiani.

Si vede che qualche giornalista si è rivisto un vecchio film sul Sud degli Stati Uniti degli anni Trenta, con i linciaggi, senza processo, dei neri accusati di stupro.

In realtà a Brembate forse c'era solo la caccia al mostro e visto che questo mostro non ha ancora un volto, non si sa neppure dove si trovi Yara, la rabbia è tantissima e feroce.

Ora il primo "mostro" per caso, con un nome e un volto, oltre a un'identità doveva essere trovato: la tensione e la paura per le proprie figlie, per tutti gli abitanti, sia italiani che stranieri, era straboccante.

Tutti gli altri commenti sono solo polemiche inutili, anche razziste, vergognosamente razzisti, contro i bergamaschi.

Sì signori, esiste un razzismo, che spesso è solo vecchio regionalismo o odio della metropoli, o disprezzo se preferito, verso la provincia.

Spesso scaturisce dai discorsi di molti signori della stampa, pseudo- intellettuali da salotto televisivo: gli intellettuali seri e veri non si presentano in televisioni, si vergognerebbero come cani a dialogare con showgirl scosciate, presentatori non troppo intelligenti e idioti urlanti.

In questi giorni ci si è scordato di Yara e si è parlato, in modo squallido, di razzismo, facendo del becero classismo, con vetusti atteggiamenti da contessine snob con i poveri villici rozzi.

Quanto cattivo gusto e quante idiozie si sono dette, oltre alle solite mezze verità, tra innocentisti a tutti i costi e i colpevolisti per partito preso.

6 feb 2019

Razzismo e pericoli democratici ambigui - Arduino Rossi


Cosa sia il razzismo è chiaro per le persone colte e intelligenti, ma non per i politicamente corretti.
Comunque le teorie razziali sposano spesso il classismo ed è una forma di pregiudizio, spesso codificato con luoghi comuni orali e scritti, con banalità e subdole strategie per impedire alle vittime di queste visioni di reagire.
I luoghi comuni però spesso sono espressioni ufficialmente tolleranti, ma in realtà favoriscono lo stato sociale del momento, mantenendo le differenze storiche di sempre tra i ceti.
Da noi certi lavori sono prerogative dei figli e dei nipoti, mentre altri toccano ad altri: gli avvocati generano avvocati, dirigenti altri dirigenti, i lavativi invece creano disoccupati, parassitari, fondi di galera e simili.
I manovali spesso, se non quasi sempre, mettono al mondo discendenti simili a loro, mentre gli immigrati ….. svolgono lavori di basso livello e i figli fanno quello che fanno i padri e le madri, o peggio, servono come manovali per la criminalità.
Poi ci sono le eccezioni, che confermano la regola, ma questi fatti dimostrano che il razzismo, come il sistema delle caste in India, i ceti sociali e le classi sociali, appartengono allo stesso sistema: quello di mantenere tutti nella propria classe sociale, o quasi: i raccomandati e i lecca culi in genere avanzano socialmente……per merito delle loro lingue…..sporche.

30 apr 2011

Notizie news - Razzismo oggi in Italia xenofobia all'italiana, pericoli e degenerazioni


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Questo è razzismo?
No, è fame, vera e autentica miseria, perché, sotto lo stipendio minimo si fa letteralmente la fame, specialmente se si hanno figli da mantenere.
Per questo motivo gli italiani non fanno più figli: perché non c'è lavoro, non ci sono case o si trovano a prezzi altissimi, per colpa di una politica sbagliata, una cultura demagogica sindacale per gli immobili, per la mentalità dell'investimento in immobili piuttosto che nel mercato finanziario.
La faciloneria dei nostri politici pare sempre più lontana e l'invito ad accettare i nuovi arrivati suona come qualcosa di insostenibile, per chi è già al limite.
In Italia non esiste razzismo e poi bisognerebbe specificare esattamente cosa sia razzismo: da noi esistono paure antiche e nuove che si confondono.
La gente teme per il futuro e anche per questo non si fanno figli: pure la speranza ci hanno rubata, mai come in questa epoca il futuro è nebuloso e minaccioso, come un temporale estivo.
Perché gli italiani non vogliono i nuovi immigrati?
Basta girare nelle strade delle periferie delle nostre città: un tempo erano quartieri dormitorio e oggi non dorme più nessuno.
Stiamo attenti perché se questa classe politica e le forze economiche che la sostengono, che sicuramente non calcolano le conseguenze delle esasperazioni della gente, continueranno a propinarci panzane, storielle e fiabe per bambini, vedremo devolvere la paura e l'esasperazione in qualcosa di veramente brutto.
La storia ha conosciuto terribili temporali e il risultato finale fu sempre terribile, con guerre, sommosse e regimi feroci.
Per evitare tutto questo basta ….risolvere i problemi, dando spazio e futuro agli italiani e alle famiglie italiane, oso dire bisogna togliere alle caste dei privilegiati, per assicurare un futuro al Paese.
E' demagogia la mia?
No, è una logica matematica: si deve tagliare i doppioni burocratici, gli sprechi che sono ancora tanti.
Si potrebbe fare un elenco, anzi la Corte dei Conti ogni tanto lo fa: dipende da noi pretendere che questo elenco venga sfoltito con le forbici della politica.

6 dic 2010

Sui telegiornali nazionali, dai giornali di partito sono uscite banalità e luoghi comuni: al primo posto c'è sempre un razzismo vecchio stile, che in Italia non è mai esistito.

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Il caso Yara Gambirasio sta portando alla disperazione un'intera provincia, quella di Bergamo.

La rabbia e il senso di impotenza è grande: quando si è annunciato la cattura del 22enne marocchino subito la rabbia è montata.

I soliti giornalisti, che spesso hanno qualche difficoltà a utilizzare Internet, si sono accorti di due cartelli xenofobi a Brembate, ma ovviamente non delle valanghe di insulti e la rabbia contro lo straniero, che in questo caso era marocchino, da parte della popolazione giovanile.

Si è sentito parlare di ..pulizia etnica, si sono visti nelle scuole i saluti romani, nelle superiori, con tanto odio feroce contro i magrebini, oltre a un sentimento ostile che implicava pure gli altri extracomunitari, contro sempre loro, i marocchini.

Il fatto è terribilmente preoccupante, prima cosa c'è l'angoscia per la scomparsa di una ragazzina, poi c'è un mondo giornalistico, che ormai si rivolge solo agli ultra quarantenni, lasciando, io dico con soddisfazione, indifferenti chi usa Internet.

I modi ...accomodanti e le notizie addomesticate che si sentono nei telegiornali nazionali, non entrano più nelle teste dei giovani: non ci cascano più.

Però ciò che si vede non è più il mondo ovattato dei loro padri, ma quello durissimo e feroce della realtà virtuale.

I ragazzi hanno visto il cadavere di Sarah Scazzi su Facebook, con tantissimi altri orrori: la crudeltà entra nelle loro teste come qualcosa di naturale.

Se si somma alla rabbia per le colpe vere o presunte di quello straniero, il quadro è tragico.

Sui telegiornali nazionali, dai giornali di partito sono uscite banalità e luoghi comuni: al primo posto c'è sempre un razzismo vecchio stile, che in Italia non è mai esistito.

Uno dei titoli più stupidi che ho letto era quello che "parlava di caccia al nero" a Brembate Sopra, paese di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa: la realtà è mille volta più complessa, forse un giorno vedremo i negri che daranno la caccia agli arabi e i cinesi che si scontreranno con gli indiani.

Si vede che qualche giornalista si è rivisto un vecchio film sul Sud degli Stati Uniti degli anni Trenta, con i linciaggi, senza processo, dei neri accusati di stupro.

In realtà a Brembate forse c'era solo la caccia al mostro e visto che questo mostro non ha ancora un volto, non si sa neppure dove si trovi Yara, la rabbia è tantissima e feroce.

Ora il primo "mostro" per caso, con un nome e un volto, oltre a un'identità doveva essere trovato: la tensione e la paura per le proprie figlie, per tutti gli abitanti, sia italiani che stranieri, era straboccante.

Tutti gli altri commenti sono solo polemiche inutili, anche razziste, vergognosamente razzisti, contro i bergamaschi.

Sì signori, esiste un razzismo, che spesso è solo vecchio regionalismo o odio della metropoli, o disprezzo se preferito, verso la provincia.

Spesso scaturisce dai discorsi di molti signori della stampa, pseudo- intellettuali da salotto televisivo: gli intellettuali seri e veri non si presentano in televisioni, si vergognerebbero come cani a dialogare con showgirl scosciate, presentatori non troppo intelligenti e idioti urlanti.

In questi giorni ci si è scordato di Yara e si è parlato, in modo squallido, di razzismo, facendo del becero classismo, con vetusti atteggiamenti da contessine snob con i poveri villici rozzi.

Quanto cattivo gusto e quante idiozie si sono dette, oltre alle solite mezze verità, tra innocentisti a tutti i costi e i colpevolisti per partito preso.