14 feb 2019

La casta non vuole morire, ma ha il destino segnato - Arduino Rossi


I privilegi sono da sempre odiati dai liberisti: nessuno deve campare di rendita e avere delle posizioni di comando ereditate, ottenute non con il merito.
Così la nostra casta ha il tempo contato, esiste solo che perché loro, i signori del mondo, temono i cambiamenti troppo rapidi e li lasciano morire di morte lenta.
Prima o poi, con molta calma, ma in modo inesorabile, vengono falciati e ridotti come numero: i posti pubblici, costosi e dannosi, da dirigenti e da porta borse, calano inesorabilmente, gli sfaticati sono sempre più assediati.
E’ la forza della globalizzazione mondiale che li sta condannando e così finiranno i concorsi truccati e tutti questi personaggi che ostacolano il nostro sviluppo economico, sociale, culturale: avranno lavori adatti a loro, i cessi da pulire.