05 lug 2017

#Corte #Europea dei #Diritti dell’#Uomo, i #dubbi crescono

Il caso atroce del piccolo Charlie Gard dimostrano, che questa corte, nata nel 1959, dalla convenzione tra  47 Stati membri del Consiglio d'Europa, sia solo qualcosa di assurdo, insensato o….interessato: la sentenza che riguarda questo bambino di 10 mesi nega il diritto alla vita e alla cura di una malattia, anche se estremamente difficile, togliendo le speranze, le ultime e minime, ai genitori, che dovrebbero essere loro ad avere questo facoltà, di decidere se proseguire e tentare sino alla fine, sino all'ultima nuova e sperimentale cura oppure dire basta.
Diciamo che anche questa volta la ….famigerata corte ha colpito ancora, difendendo gli interessi economici che stanno dietro, ovvero quelli che puntano a risparmiare capitale per certi malati con poche o pochissime speranze.