04 ago 2017

#Terrorismo e la sporca #guerra del petrolio

Il traffico, il contrabbando del petrolio, rientra nel sistema mondiale economico vincente, dove si lascia fare, impunemente, perché  il greggio sta ancora alla base della nostra sciagurata economia mondiale.
Senza il petrolio il mondo....sarebbe più  pulito, o meglio i giochi sporchi, le società  che operano, come certe indagini dimostrano, in zone di conflitto, la rivalità  tra Italia e Francia per esempio, giustificano operazioni con le milizie e i terroristi.
Le bande che combattono in Libia e nel Medio Oriente, hanno molte armi e munizioni, che costano miliardi di dollari.
Le guerre costano e si combattono, in questo caso, per speculare sul prezzo del petrolio, per comprarlo sotto costo dai terroristi e rivenderlo come regolarmente acquistato, sui mercati.
Tutto questo avviene alla luce del sole, i miliardi in gioco sono troppi per non essere tracciabili, le armi comprate e poi terminate nei conflitti sono tante e i porti che li spediscono e poi li ricevono devono essere ben attrezzati per ricevere tale merci.
La politica, le banche, la grande industria è  coinvolta in tutto questo, poi l'Italia resta sempre il crocevia di questi traffici per la sua posizione centrale nel Mediterraneo.