16 giu 2017

#Google #news e la vergogna di chi favorisce la #stampa di #regime

Ormai è certo, l’accordo, più o meno di sotto banco, da parte del motore di ricerca e le testate giornalistiche nazionali, che, guarda caso, non lo attaccano più, pare palese.
Noi abbiamo dei giornali che si fanno mantenere direttamente dai contributi pubblici, poi di altri…contributi non molto chiari, nascosti, in tanti sistemi, prima tra tutti in improbabili e numerosissimi abbonamenti, che superano addirittura il numero reale dei lettori, per esempio.
I liberi blog sono stati criminalizzati e messi in un angolo: noi esistiamo e rompiamo perché siamo più intelligenti di loro, senza ombra di dubbio: più volte hanno tentato di eliminarci, ma noi siamo un osso non duro, ma durissimo per i loro denti.
Ora abbiamo i telegiornali di…Stato, i pennivendoli lacchè, che sorridono in televisione, i minchioni che ci ripropongono mille cazzate, luoghi comuni per poverini, che si bevono tutto.
C’era e c’è internet, ma stanno facendo di tutto per uccidere la nostra libertà.